martedì 15 novembre 2016

Non teneteci troppo. Teneteci sempre.


Non teneteci troppo.
Non tenete troppo ad alcune amicizie: sono proprio quelle che vi tradiranno più subdolamente.
Non tenete troppo al lavoro: quello dei vostri sogni arriverà dopo un colloquio a cui non eravate nemmeno ben preparati.
Non tenete troppo alla ricerca dell'amore: l'uomo della vostra vita sarà quello che vi ha chiesto scherzosamente di uscire e poi non vi ha lasciato più andar via.

Teneteci sempre.
Date tutto quello che avete, se pensate che ne valga davvero la pena.
Giocatevi fino all'ultimo pezzo di cuore, se sapete che solo così continuerà a battere.
Ridete fino alle lacrime, se la vita vi pone davanti a cose che non potete affrontare diversamente.
Piangete fino ad addormentarvi, se così spazzate via ogni dolore.

Non teneteci troppo.
Non tenete troppo alla fortuna: il vento cambia.
Non tenete troppo alla sfortuna: la paura di riuscire a volte vi taglia le gambe.
Non tenete troppo ai soldi: date generosamente quando avete e conservate con la stessa generosità.
Non tenete troppo all'approvazione della gente: ci sono assenze che potrebbero insegnarvi molto di più.

Teneteci sempre.
Lanciate il cuore sempre un po' più oltre e andate con lui.
Tentate mille e uno volte, se ogni volta per voi è sempre quella buona.
Abbiate fede nell'amore, nel bene, nel cielo, se tutto ciò vi rende calda l'anima.
Amate sempre.

venerdì 14 ottobre 2016

Segnalazione: La bellezza non ti salverà di Francesca Battistella


Francesca Battistella
Scrittura & Scritture

Un giallo a tinte noir nel mondo oscuro e infido del web e dei social network

Dopo il grande successo di pubblico e di critica nonché di consensi da parte dei librai per i suoi precedenti gialli, La scrittrice Francesca Battistella ritorna in libreria con un nuovo libro, questa volta con un tocco più noir.
La Battistella affronta il tema delicato ma quanto mai attuale nelle cronache di questi giorni, delle trappole nascoste nel mondo virtuale e dei social. Le vittime sono spesso giovanissime. La storia parte da una Novara grigia e invernale, qui si sono perse le tracce di una ragazza: ma è il terzo caso di sparizione nell’arco di pochi mesi.
Gli indizi sono pochi e spingono la Profiler Costanza Ravizza a dover cercare negli anfratti bui del mondo virtuale.
“Un enigma ecco cos’era. La Polizia Postale stava analizzando i computer, gli scomparsi avevano un profilo sui social ma navigavano anche nel dark web accedendo a un sito temporaneo di messaggi”.
La profiler in questo caso non potrà contare sull’appoggio di Enrico, con il quale vive una travagliata storia d’amore e che l’aveva affiancata nel precedente caso del serial Killer degli scrittori (n.d.r. “Il messaggero dell’alba”). Un imprevisto infatti terrà il poliziotto lontano dalle indagini In più il suo capo, il dottor Giamasso, vorrebbe Costanza impegnata su un altro caso, quello di un morto ammazzato nel Romentino legato a: “traffico di rifiuti pericolosi, droga, estorsioni, mazzette legate agli appalti edili”.
Ben due indagini parallele che portano a due mondi oscuri e diversi: i pericoli della rete e le infiltrazioni mafiose nei traffici di rifiuti pericolosi.
Non mancano i tratti ironici inconfondibili della Battistella che abbiamo già avuto modo di apprezzare nei due precedenti della serie (“La stretta del lupo” e “Il messaggero dell’alba”). 
Fanno da contorno una serie di nuovi personaggi e situazioni tutti legati a una lussuosa Beauty Farm da poco aperta in zona. Oltre alla profiler Costanza Ravizza, ritroviamo il coprotagonista della serie, Alfredo Filangieri, costretto ad abbandonare Massa Lubrense per trasferirsi per un lungo periodo dalla sorella Teresa sul Lago d’Orta. Qui stringerà nuove amicizie dai contorni enigmatici e non perderà occasione per ficcare il naso nelle indagini di Costanza, la sua curiosità questa volta rischia di costargli caro. Né manca il simpatico egiziano Moussa, tutto fare a casa di Teresa.
Il libro è stato letto in anteprima dal noto scrittore Enrico Pandiani che ha voluto omaggiare la scrittura di Francesca con questo commento riportato in quarta di copertina:
“Francesca Battistella reinventa il genere riuscendo a mescolare in maniera mirabolante il thriller e la commedia sofisticata. I suoi personaggi danzano leggeri su un terreno che, prima o dopo, dovrà sprofondare nell’abisso della tensione.”

Francesca Battistella vive sul Lago D’Orta.
Si è fatta conoscere al grande pubblico con Re di bastoni, in piedi (2012) selezionato per un adattamento in sceneggiatura cinematografica. Con protagonista la profiler Costanza Ravizza in La stretta del lupo (2014) e nel Il messaggero dell’alba (2015), entrambi giunti alla seconda ristampa, è cominciata la fortunata serie che si conclude con “La bellezza non ti salverà”.

mercoledì 12 ottobre 2016

Nei tuoi occhi nel mio cuore di Lavinia L. Marchiotti


Può un libro su una donna con una figlia adolescente a carico, in piena crisi col compagno e col lavoro, possedere di questi tempi, dove si è scritto ormai di tutto su tutto, una ventata di freschezza?
Avrei risposto di no e anche con una certa sicurezza se non avessi letto "Nei tuoi occhi nel mio cuore" di Lavinia L. Marchiotti [Piemme].

Letizia è una donna complicata ma è anche vero che la vita che fa non è così semplice: ha una figlia di sedici anni, Susanna, e già questo di per sé sarebbe sufficiente, se non fosse che il suo ex marito, Marco, continua a dare prova di inaffidabilità e il suo attuale compagno, Giacomo, è diventato improvvisamente un fantasma nella loro casa. E il lavoro? "Bene, grazie" potrebbe rispondere almeno questo Letizia e invece l'impiego nella produzione di maioliche non le dà più la giusta spinta per uscire dal letto la mattina.
Come accade a volte nella vita, così nella storia c'è un punto di rottura, tutto sembra stravolgersi allo stesso momento: Susanna viene lasciata dal fidanzatino e sale sulle montagne russe degli stati d'animo adolescenziali, le amiche di sempre assumono sfumature inaspettate, Letizia scopre il motivo della latitanza di Giacomo e capisce che la sua vita deve avere una svolta.

Tutto diventa nitido: sono al momento in cui o mi riscatto o giaccio per sempre, con il grave rischio di rotolare giù per la rampa che attira verso il prossimo pianerottolo su cui starò a giacere.

Lavinia L. Marchiotti è lo pseudonimo con cui, per questo romanzo, si è firmata una nota scrittrice italiana e, in effetti, si nota la familiarità con il mestiere della scrittura: anche i passaggi che potrebbero risultare più pesanti per gli argomenti e per lo svolgimento della trama, sono brillantemente superati e, anzi, donano verve a tutto il racconto.

Ho apprezzato il finale non troppo scontato - o almeno, non scontato in tutte le sue parti -, fedele alla storia che rispecchia i dubbi e gli imprevisti di una donna dei nostri tempi.

martedì 11 ottobre 2016

Un libro può salvarti la vita?


Me lo chiedevo l'altro giorno, quando, dopo aver finito di leggere un libro, sono passata subito ad un altro.

Un libro può salvarti la vita?

Chi ama leggere, quasi sempre ha un libro che ha segnato la svolta, in qualche modo, nel suo essere lettore. Il libro che ci ha fatto innamorare della lettura, quello che ci ha riconciliato con la voglia di leggere, quello che ci ha fatto guardare il mondo con occhi nuovi.


A ben guardare nel mio percorso di lettrice appassionata/ossessiva, non riesco a richiamare alla memoria un titolo che mi abbia tirato fuori dalle tenebre dell'ignoranza.
Ricordo, però, la sorpresa - si potrebbe dire l'epifania - di fronte alla scrittura di Italo Calvino, quel colpo sordo tra il cuore e la testa quando per la prima volta ho aperto un suo libro e ho capito (o forse l'ho capito dopo ennesime riletture) che il genio risiede nella semplicità delle sue parole, che per questo contengono la potenza devastante di un uragano che spazza via tutto quello che c'era prima.
Ecco, questo lo ricordo bene.

Ma un libro può salvarti la vita? E se sì, che caratteristiche deve avere?

Non amo molto le classifiche dei pregi e dei difetti dei generi letterari che devono o no essere presenti nelle nostre biblioteche casalinghe per poterci vantare di aver letto tutto ma proprio tutto. Il mondo dei lettori è vario e meno male, aggiungerei.
Migliaia di donne hanno dichiarato di essere state folgorate da "Cinquanta sfumature di grigio" e hanno salutato la trilogia come qualcosa che le ha risvegliate dal torpore. Be', dal loro punto di vista, quei libri gli hanno salvato la vita.
Una volta ho sentito un uomo dire che le "Favole al telefono" di Gianni Rodari era l'unico libro sopravvissuto a tutte le vicende, spesso tragiche, della sua vita. Forse quel libro gli aveva salvato la vita e nemmeno lui lo sapeva.

Non c'è un libro particolare che mi fa salvato la vita, ma ci sono diversi libri che mi hanno riempito la vita, in momenti particolari e anche nella più quieta e felice quotidianità.
Sono quei libri che si sono staccati dalla trama in sé per sé per rimanere impressi nel mio cuore per le loro atmosfere, per l'accoglienza tra le loro pagine, per il conforto del ritmo impresso nero su bianco.

I libri mi hanno riempito la vita

Che a volte equivale a un salvataggio, non credete?

lunedì 10 ottobre 2016

Un amore di inizio secolo. Di nuovo insieme di Viviana Giorgi


Ken Benton è un uomo molto determinato, nella sua banca come nell'amore. Quando scende dal transatlantico che lo ha portato dall'America all'Inghilterra, non riesce a togliersi dalla testa la bella e misteriosa bibliotecaria di bordo, Priscilla Talbott, che è sparita non appena messo piede a terra.
Per questo assume un investigatore, che ben presto scopre che lei altri non è se non Lady Priscilla Alberly, figlia di un nobile inglese dalle mani bucate e moglie di un senatore americano molto più vecchio di lei.

Dopo "La traversata. Un amore di inizio secolo", tornano i personaggi di Viviana Giorgi in "Un amore di inizio secolo. Di nuovo insieme" [Emma Books] dove finalmente conosceremo lo svolgimento e la lieta conclusione di questa storia d'amore d'altri tempi.

Tra Ken e Priscilla ci sono scintille fin dal primo sguardo ma, una volta arrivati in Inghilterra, le regole della società e i mille ostacoli che il destino mette sulla loro strada, rischiano di allontanarli per sempre. Come la tradizione del romance prevede, ogni problema ha la sua soluzione e ogni cattivo ha la sua giusta punizione, ma è il modo in cui tutto ciò avviene a fare la differenza tra un libro buono e uno mediocre. 
E questa è una storia scritta in maniera magistrale, così come Viviana Giorgi ci ha abituati secondo il suo stile.

Ogni più piccolo dettaglio di questo romance è cesellato al fine di creare l'atmosfera perfetta per il periodo storico in cui è ambientato e i personaggi che abbiamo già imparato ad amare nel preludio della traversata non fanno che confermare la loro profondità. Oltre ai protagonisti principali, io ho adorato lo spirito ironico e pungente - il wit della tradizione letteraria inglese - della duchessa madrina, tanto che ho sempre sperato, leggendo, che ogni sua apparizione durasse un po' di più.

I romance storici di Viviana Giorgi non deludono mai e lasciano in bocca il sapore delizioso di un'epoca in cui vorremmo immergerci senza sosta.





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