lunedì 20 febbraio 2017

La casa degli angeli di Giulia Beyman


Le sorelle De Feo sono tutto tranne che noiose.
Già in "Il cielo era pieno di stelle", Giulia Beyman ci aveva presentato tre personaggi di cui avevamo voglia di saperne sempre di più. In "La casa degli angeli" [Rizzoli YouFeel], tornano Beth, Meg e Jo e la loro storia assume delle sfumature gialle che non potevano mancare trattandosi di Giulia Beyman, alias l'inventrice di Nora Cooper.

La Maison des Anges è la masseria in Salento che le sorelle De Feo hanno ricevuto in eredità dal padre, insieme ad una caterva di debiti non pagati. Dopo tanto lavoro e tanti restauri, ora La casa degli angeli è un rifugio molto apprezzato dai turisti italiani e stranieri ed è l'angolo di pace in cui Beth, Meg e Jo si stringono nella loro ritrovata famiglia a cui si è aggiunta la piccola Ermione, la figlia appena nata di Jo. 
Tutto filerebbe liscio, se non fosse che Beth inizia a fare sogni di fuga dall'altare, nonostante ami profondamente Andrea e continui a organizzare il loro matrimonio.

«A cosa stai pensando?».
«Che sono felice» le rispose. Poi, per sincerità, non poté fare a meno di aggiungere: «Ma forse non sono abituata a esserlo troppo a lungo. Perché quando le cose filano così lisce, mi si accende un piccolo, piccolissimo, campanello di allarme».

Amanda è il primo violoncello nell'orchestra dell'Opera di Parigi e non riesce a credere al momento di gloria che sta vivendo, con la musica che ama e con accanto l'uomo più affascinante che abbia mai conosciuto. Il panico che le serpeggia sotto pelle, però, è un piccolo segnale che qualcosa non va esattamente come vorrebbe. Dopo che l'equilibrio si è rotto, Amanda prende una valigia e il suo strumento e arriva in Salento, alla Casa degli angeli. Ma la sua non è una semplice vacanza. 

Senza che le sorelle De Feo se ne rendano conto, una minaccia le attende nell'ombra e, una notte, il loro prezioso casale viene dato alle fiamme. Tutto sembra perduto ma, si sa, la vita sa sorprenderci.

"A volte, nei momenti peggiori, non bisognerebbe far altro che convincersi che prima o poi tutto si sistemerà" pensò Beth, grata per la pace che sentiva dentro.

La curiosità mi ha spinto a leggere la prima avventura di Nora Cooper, l'estate scorsa, e non sono più riuscita a fermarmi. Per questo, per quest'affezione alla scrittura di Giulia Beyman, ho voluto leggere anche questa storia e ho avuto al conferma che la maestria della scrittrice non si limita al genere giallo. "La casa degli angeli" è una storia emozionante, forte, scritta in maniera così delicata da risultare assolutamente appassionante.
Le sorelle De Feo meritano altri capitoli e sono sicura che l'autrice saprà saziare la mia voglia di leggere ancora altre loro avventure.

«La vita non è perfetta. Non lo è mai. Ma le uniche scelte che hanno qualche possibilità di funzionare sono quelle fatte con il cuore».

mercoledì 15 febbraio 2017

Segnalazione: La bugia perfetta di Emily Elgar


Emily Elgar
TimeCrime
ebook disponibile in tutti gli store online e in libreria dal 23 febbraio

Trama

La ragazza del treno vi ha sconvolto? Questo thriller psicologico vi terrà incollati alle pagine!

Quando Cassie Jensen arriva nel reparto di terapia intensiva al St Catherine’s Hospital, Alice Marlowe, l’infermiera che si occupa delle sue cure, ne rimane inspiegabilmente affascinata. Quella fragile donna è stata trovata gravemente ferita in un canale lungo la strada, investita da un’auto pirata, ma il suo cuore nasconde qualcosa di tormentato e oscuro. Nello stesso reparto, Frank Ashcroft ha appena riaperto gli occhi dopo due mesi di coma. Solo un riflesso nervoso, pensano i medici, ma Alice è convinta che il paziente percepisca e comprenda quanto gli accade intorno. È Frank l’unico testimone dei dialoghi tra Cassie e le persone che vanno a trovarla. È lui a ricostruire nella propria coscienza, ora di nuovo vigile, un quadro di rancori, ossessioni morbose, rapporti familiari deteriorati, e a mettere insieme gli elementi che potrebbero far luce su quanto è accaduto a Cassie quella notte, sul ciglio di quella strada. Ed è Frank l’unico custode di un pericoloso segreto. Ma Frank è paralizzato nel suo letto, del tutto incapace di comunicare...

Un impressionante esordio letterario. Un thriller psicologico che vi terrà incollati alle pagine.

L'autrice

Emily Elgar è cresciuta nelle Cotswolds e ha studiato a Edimburgo, dove ha conseguito il diploma in scrittura creativa presso la Faber Academy. Prima di dedicarsi a tempo pieno alla scrittura, ha viaggiato molto lavorando per una ong. Attualmente vive a Londra con il marito. La bugia perfetta è il suo romanzo d’esordio.

lunedì 13 febbraio 2017

Vendetta d'amore di Anna Grieco e Irene Grazzini


Per scrivere un romance storico di grande impatto sul lettore, basta usare tutti i moduli tipici di questo genere?
Me lo sono chiesta quando, leggendo "Vendetta d'amore" di Anna Grieco e Irene Grazzini [Leggereditore], qualcosa - parecchie cose, in realtà - mi sono sembrate fin troppo familiari.

C'è una nobildonna in difficoltà economiche a causa del padre dilapidatore, la contessina Elizabeth Claredon, e c'è un uomo povero, di incerte origini, che fa lo stalliere nella proprietà di famiglia, Kenneth. Come migliore tradizione romantica vuole, i due giovani cadono l'uno tra le braccia dell'altro e poco importano le convenzioni sociali, soprattutto se il rapporto rimane segreto al mondo.
Il padre dilapidatore di cui sopra, però, ha delle mire su quell'unica figlia femmina, bella e raffinata, che potrebbe mettere a posto i suoi problemi economici con un combinatissimo matrimonio con uno dei nobili più ricchi d'Inghilterra. Non importa quale nobile, non importa la differenza d'età tra gli sposi, non importa niente: quello che conta sono i soldi. L'unica soluzione è eliminare l'ostacolo costituito dallo stalliere innamorato.

Così, Elizabeth e Kenneth vengono separati ma, a distanza di un anno, tra le circostanze più fortuite che possano esistere, i due si incontrano di nuovo. Elizabeth è sempre una delle donne più belle della società, ma Kenneth è cambiato, ora è diventato uno dei nobili più ricchi del regno. Facile immaginare la vendetta del titolo a cosa si riferisca. All'happy ending si arriva attraverso peripezie e stratagemmi, ma alla fine anche io sono stata contenta che i due protagonisti abbiano coronato il loro sogno.

Come dicevo all'inizio, troppe cose mi suonavano familiari, così ho messo un po' a soqquadro la mia libreria e, alla fine, sono venuta a capo del mistero: "Magia di un amore" di Lisa Kleypas [Leggereditore] è la storia di Lady Aline Marsden che si innamora dello stalliere John McKenna, ma, a causa del padre che vuole concludere per lei un vantaggioso matrimonio, è costretta ad allontanarlo. Lui torna dieci anni dopo, ricco e sicuro di sé, e cerca di vendicarsi dell'unica donna che gli abbia mai spezzato il cuore.

Le coincidenze sono parecchie, in effetti, non lo si può negare, ma se non avete letto il libro della Kleypas, "Vendetta d'amore" è un buon libro, in fin dei conti scritto bene, con dei personaggi - Lady Justine Tremain e il visconte David Fitzgerald, per esempio - che forse sono molto più affascinanti degli stessi protagonisti principali e meriterebbero un libro interamente dedicato a loro.

sabato 11 febbraio 2017

Il tempo dell'attesa


Da qualche anno, senza nessuna ragione particolare, ho smesso di portare l'orologio.
Continuo a misurare il tempo, ma molto più blandamente.
Non me ne ero mai accorta e avrei continuato a non pensarci, se non avessi visto gli orologi di mio marito ben allineati sul cassettone in camera da letto. Sono giorni che non li indossa.

Negli ultimi tempi il tempo che passa viene scandito da un nuovo ritmo e sembra andare lento e velocissimo, allo stesso tempo. 
Le settimane sono segnate da nuovi centimetri attorno al mio punto vita e i giorni sono diventati una miriade di piccole, piccolissime novità, spesso annunciate dalle vibrazioni che avverto solo nella mia pancia.

Questo tempo è dolcissimo e lento, fatto di calore e sensazioni nuove, intervallato da buone letture e sorrisi, festeggiato con carezze e sussurri. 
Questo tempo lentissimo e dolce accelera ogni momento che passa, eppure non è mai stato più mio di ora che mi dedico a più cose, a più persone, a più amori.

Il tempo dell'attesa è quello che va lento, mentre quando si è in ritardo sembra scivolare dalle dita.
E per quanta impazienza possa esserci per questa bellissima attesa d'amore, ho imparato ad amare questa lentezza, questa dolcezza nel ritmo della vita, che non per questo rallenta.

Ci sarà un tempo in cui riprenderemo in mano i nostri orologi, io e mio marito, lo so che arriverà.
Ma non sarà ora, non oggi, perché il ticchettio che scandisce le nostre giornate e le nostre attività ci viene dal cuore. 
E non c'è niente che vorremmo di più.

venerdì 10 febbraio 2017

Fiori di carta di Carla Marcone


I personaggi delle storie che leggiamo spesso ci sembrano così reali che fatichiamo a riportarli nella dimensione della pagina. Come l'opera di Pirandello ampiamente documenta, anche l'autore ha a che fare con i personaggi delle sue trame come fossero amici, conoscenti e, perché no, a volte anche nemici con cui combattere quotidianamente.

Da lettrice, però, devo confessare che a volte ho trovato più spessore nella gente di carta che in quella in carne e ossa, e forse la mia ossessione per i libri per questo è diventata più appassionante di quella per le persone.

"Fiori di carta" di Carla Marcone [Scrittura & Scritture] mi ha riportato al tempo in cui riflettevo sul mondo della scrittura e sulla realtà ed è stato bello ritrovare quei pensieri, anch'essi come fiori di carta immutabili nel tempo.

«Sono cresciuta tra fiori di mille e più colori, ma che non avevano profumo.
Mia madre per guadagnarsi da vivere faceva fiori. Fiori di carta.»

La storia intessuta da Carla è fitta come la trama di un arazzo e, allo stesso tempo, è semplice come un filo di cotone. La voce di Rossella mi ha conquistata fin dalle prime pagine, narrando senza fronzoli, con una nudità di parole più impudica di qualsiasi nudità del corpo.
Rossella parla della sua vita ma soprattutto delle vite che passano attraverso i suoi occhi: quella della mamma Clara, chiusa in un silenzio senza rimedio, rotto solo dalla muta comprensione con Maria, amica forte e mamma per tutte e due quelle anime randagie; quella delle gemelle Piera e Antonina, diverse declinazioni di un solo amore amaro per la vita; quella di Gino, il figlio di Maria con cui ha condiviso prima il cesto da neonati e poi la vita da adulti. Rossella racconta il presente e il passato, ciò che ha conosciuto con i suoi occhi e anche ciò che non avrebbe mai potuto conoscere perché troppo lontano da lei nel tempo e nello spazio.

La scrittura di Carla Marcone possiede una potenza particolare, che già mi aveva stretto nelle sue spire con "Teresa e la luna": la scelta delle parole è forte e delicata allo stesso tempo, le trame hanno una profondità che, indipendentemente dall'argomento, riesce a scavare qualcosa nell'animo del lettore. O almeno, così succede sempre a me quando leggo gli scritti di Carla.

- I tuoi fiori sono bellissimi, sì... sono così belli che sembrano vivi. I tuoi fiori profumano.

"Fiori di carta" è il primo romanzo di Carla Marcone ed è del 2005, ma su Amazon potete trovarlo sia in versione cartacea (ce ne sono poche copie) che in formato Kindle.
Io ve lo consiglio perché è uno di quei libri che non hanno un'epoca precisa per essere letti, perché raccontano di sentimenti senza scadenza, che non appassiscono mai. Proprio come i fiori di carta.
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