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Leggere in gravidanza: cosa cambia per una bookblogger?

La lettura è un'attività che fa parte costantemente dei miei giorni da quando riesco a ricordare, probabilmente da quando ho imparato a leggere. Ho letto in tutte le condizioni emotive e in tutti i periodi della mia vita, senza risentire né di stanchezza né di stress o di agenti esterni.
Nel periodo precedente alla scoperta della mia gravidanza, uno dei fattori che maggiormente mi ha messo in allarme è stato il fatto di non riuscire a leggere. Non la stanchezza, che pure mi abbatteva, non l'inappetenza, che mi faceva perdere peso senza fare niente, no.  La mancanza di lettura mi ha fatto pensare che mi stesse succedendo qualcosa di strano, sicuramente di mai accaduto prima. E in effetti...
Quando poi è stato tutto chiaro, questa inappetenza libresca ha continuato ad accompagnarmi per qualche tempo. Ricerca dopo ricerca, ho capito che più che mancanza di volontà - quella c'è, c'era e c'è sempre stata! - erano gli ormoni a rendere la mia attenzione molto labile, est…
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Segnalazione: Il mio nome è Ava Cincotti di Elisa Manzini

Il mio nome è Ava Cincotti Elisa Manzini Edizioni Cento Autori
Melissa, parrucchiera, ha lasciato la Pennsylvania per New York, in cerca di un lavoro e di nuovi stimoli. E, dopo aver ottenuto un impiego nel salone di Chris (a sua volta fidanzato con un altro Chris), sembra trovare le sognate emozioni nel rapporto con Adam Mason: rockstar decadente ma ancora affascinante, tanto sexy e attraente quanto misteriosa e sfuggente. Dopo i primi approcci reali, infatti, il rapporto tra i due sembra essersi trasformato soltanto in un bel passatempo virtuale, tenuto in piedi da quotidiane chat su Facebook e audaci conversazioni su Skype. Peccato che, per Melissa, il rapporto con Adam non sia affatto un gioco, ma una passione-ossessione che la ragazza confida al suo diario - chiamato affettuosamente Bob - e all'amica svedese Marie, sua cliente al salone. Ma quando la tensione psicologica e fisica tra i due, alimentata dalle continue sparizioni del musicista e da sempre più ardite fantasie virt…

Giulia Tofana. Gli amori, i veleni di Adriana Assini

Le donne sono amiche e nemiche delle altre donne, oggi come nei secoli scorsi e forse sarà sempre così. I mezzi di questa alleanza si sono manifestati nei modi più disparati, tra intrighi e lotte di classe, cortei e manifestazioni, segreti terribili e pratiche illecite. Giulia Tofana è una donna dall'innegabile bellezza supportata anche dall'acuta scaltrezza che, da semplice meretrice, l'ha fatta assurgere ad alleata di tutte le donne vessate dai mariti e dalla condizione sociale dell'inizio del '1600. Adriana Assini in "Giulia Tofana. Gli amori, i veleni" [Scrittura & Scritture] riprende le vicende storiche che hanno visto protagonista la fattucchiera di Palermo e dona loro sfumature appassionate e coinvolgenti.
Per quanto possa essere concreta e smaliziata, la bellissima Giulia non riesce a resistere alla malia del barone Manfredi, detto il Normanno per i suoi colori chiari e l'aria nobile. Non resiste a donargli tutto il suo cuore, anche quando…

Sono quella che sono di Jacques Prévert

Sono quella che sono Sono fatta così Se ho voglia di ridere Rido come una matta Amo colui che m'ama Non è colpa mia Se non è sempre quello Per cui faccio follie Sono quella che sono Sono fatta così Che volete ancora Che volete da me
Son fatta per piacere Non c'è niente da fare Troppo alti i miei tacchi Troppo arcate le reni Troppo sodi i miei seni Troppo truccati gli occhi E poi Che ve ne importa a voi Sono fatta così Chi mi vuole son qui
Che ve ne importa Del mio proprio passato Certo qualcuno ho amato E qualcuno ha amato me Come i giovani che s'amano Sanno semplicemente amare Amare amare... Che vale interrogarmi Sono qui per piacervi E niente può cambiarmi.

L'amicizia è coraggio

Ci sono persone che sono vicine ad altre persone nel bene e nel male, senza far mai notare né una condizione né l'altra.

Ci sono pensieri che raggiungono in ogni dove, non importa la distanza o il mezzo.

Ci sono messaggi che hanno sempre una risposta e sono quelli che spesso non rispondono a nessuna domanda.

Ci sono momenti che si vogliono condividere con chi viene naturale avere accanto.

Ci sono pensieri liberi di fluire e di manifestarsi al proprio oggetto, senza macchinazioni.

Ci sono piccole cose che fanno grande un'amicizia.

E sono quelle piccole cose le prime a sparire quando si taglia quel filo invisibile eppure riconoscibilissimo che lega le persone che condividono un'amicizia.
Perché non esiste amicizia a senso unico. È dare e ricevere. È chiedere e rispondere. È capire e sentirsi capiti.
Quando si tende una mano, ci si aspetta che dall'altra parte ci sia un'altra mano a prenderla. Quando si invia un messaggio ad un amico, ci si aspetta che ci sia qualcun…