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Visualizzazione dei post da 2012

Se la profezia Maya del 21 dicembre 2012 dovesse essere vera...

Se la profezia Maya del 21 dicembre 2012 dovesse essere vera, alle 11.11 (pare che ho letto da qualche parte), dobbiamo tirare giù le saracinesche e tanti saluti.
Siete tra gli ottimisti, che sperano che il mondo finisca? O siete tra i pessimisti, che dicono che domani stiamo ancora qua tutti? Voi avete risolto le questioni in sospeso che avevate? Avete preparato le scorte? Io no. Quest'anno, per me, il mondo è già finito e ricominciato varie volte, e da stamattina già ho saputo di due eventi non proprio piacevoli, non apocalittici, eh, ma comunque nemmeno il desiderio che si esprime quando si soffiano le candeline sulla torta di compleanno.
Che poi è inevitabile riflettere su alcune cose. Non è che dobbiamo per forza vedere un meteorite o un Godzilla  risvegliato dalle viscere della terra dalla sveglia Maya, per capire che le cose non vanno bene e che la dobbiamo smettere. Con cosa? Con tutto quello che, se non è oggi, ma domani sicuramente ci porterà a soccombere. E non alla pr…

I luoghi comuni della cultura... e non solo!

I luoghi comuni sono quelle isole del linguaggio - e purtroppo del pensiero - dove si incappa, spesso anche senza volerlo, e che rendono prigionieri di una spirale crescente e autodistruttiva. Secondo Wikipedia:
Un luogo comune è un'opinione (non necessariamente "vera") o un concetto la cui diffusione, ricorrenza o familiarità ne determinano l'ovvietà o l'immediata riconoscibilità. In letteratura è detto tòpos e indica il ricorrere di un tema in un autore o in un genere letterario o artistico. Il termine deriva dalla locuzione latina locus communis, la piazza (il forum), dove le persone si incontravano e conversavano. Oltre a non essere stabile nel tempo, la diffusione di un luogo comune non è necessariamente omogenea nella popolazione: può infatti essere limitata a gruppi in base a culture, interessi, professioni, orientamenti politici.
Nel web, i luoghi comuni fioriscono come funghi dopo un temporale - anche questo è un luogo comune! -, si nutrono degli eventi …

Google Zeitgeist 2012, lo spirito del tempo passa per il web

State già preparando il vostro bilancio di fine anno?  Forse è troppo presto, forse ci vuole un attimo di calma e riflessione che, pur iniziando ora, sfocerà poi in qualcosa di più articolato a fine mese.
Google, invece, ha deciso di anticiparsi e ha pubblicato le ricerche e le tendenze più popolari in ogni Paese del mondo, analizzando circa un trilione di richieste effettuate dagli utenti nel corso del 2012. Cercate Zeitgeist 2012 e avrete numerosi spunti di riflessione.
Io ho cercato l'Italia e i risultati mi rimarranno impressi, secondo me, per tutto il 2013.
Non mi metto ad elencare tutti i risultati, perchè fate prima ad andarveli a vedere da soli, ma ci sono cose che non riesco a capire.

I nomi più cercati su Google sono: 1. Lucio Dalla; 2. Sara Tommasi; 3. Whitney Houston.
Ora, se vogliamo dare ragione a quelle tendenze un pò macabre che fanno subito diventare un eroe chi è appena morto e che quindi tutti si mettono a cercare vita e miracoli per meglio lodarne la morte, l'…

Nicholas Sparks, il dolce che lascia l'amaro in bocca

Una carissima amica, qualche tempo fa, mi ha regalato un libro di Nicholas Sparks, "Il posto che cercavo" che, pur essendo stato pubblicato qualche anno fa, rispondeva ad un'esigenza di messaggio cifrato nel titolo. E di questo dobbiamo ringraziare i titolisti italiani.
La storia è bellina, spensierata, anche se con una valanga di clichè da romanzetto rosa che, se state giusto giusto un pò più nervosi e cinici, prendete, chiudete il libro e buonanotte ai suonatori.
Dicevamo: lui è un giornalista newyorkese duro e puro, molto glamour vestito sempre di nero che, per reagire ad un divorzio - con motivazioni un pò troppo crudeli per non essere classificato come un espediente attira-compassione - si lancia in tutte le conquiste femminili che gli capitano a tiro nei bar ultra fashion della metropoli. Per un articolo, va in una cittadina di provincia del profondo Sud, dove si conoscono tutti, dove tutti parlano di tutti (no, non è la vostra città... anche io pensavo fosse la m…

Che faccia ha il personaggio del tuo libro preferito?

Leggere aguzza l'immaginazione. Per me è sempre stato così, e immagino che sia lo stesso per tutti quelli che amano leggere come me. Si creano mondi all'interno dei mondi già tracciati dall'autore dello scritto che stiamo leggendo e, per me, la parte più interessante di tutti questi mondi è incontrare le persone che li popolano.
Persone che nei libri diventano personaggi, credo per pura fedeltà ad un canone letterario, ma che in realtà non hanno niente di meno nell'aspetto fisico e nei tratti psicologici - quando lo scrittore è bravo - a degli esseri umani in carne ed ossa.  Stamattina stavo leggendo questo articolo che mi ha confermato che più o meno tutti i lettori forti fantasticano sui personaggi delle storie più belle e, in alcuni casi, hanno anche trovato una reale corrispondenza con foto che gli autori hanno conservato e che sono arrivate fino a noi.
Io riesco ad immaginare solo i personaggi che mi prendono tanto, ma proprio tantissimo. Quelli che quando è fini…

Appuntamenti sul web: sì, ma non è quello che state pensando...

Non so se vi è mai capitato di avere un appuntamento sul web.  E non sto parlando di siti per incontri più o meno amorosi (ma possiamo nominare l'Amore così invano?!). Mi riferisco a quegli appuntamenti che non nascono come tali, ma che poi pian piano lo diventano, quasi senza che ce ne accorgiamo. Mi riferisco a quel messaggio su Facebook o su Twitter che, aprendo la posta la mattina, con una sicurezza pari a quella di Davide quando lanciò la pietra in fronte Golia, ci aspettiamo di trovare. Prima era Msn, con quella finestra che si apriva e le sue mille emoticon, poi sono venuti i social network più avanzati (e più fighi, diciamoci la verità!).
Ebbene, devo confessarvi che anche io ho il mio appuntamento fisso sul web. E anche più di uno, dipende dal periodo. Mi spiego meglio: i miei appuntamenti sono con le pagine e con le persone che seguo sui diversi social.  Avevate pensato a qualche tresca libidinosa, eh?! Mal pensanti!
Innanzitutto, sto cercando di cliccare "mi piace…

Scatola Nera di Jennifer Egan: quando il libro si legge su Twitter

Era da un pò che non aprivo il mio profilo Twitter. Al contrario di come faccio quotidianamente con Facebook, Twitter è una nicchia dove mi rifugio più di rado, ma dove quasi sempre trovo più conforto e ispirazione che sul suo "cugino" più modaiolo. E succede questo sia perchè su Twitter seguo persone diverse che su Facebook, sia perchè su Twitter si parla di argomenti diversi e in maniera diversa da Facebook.
Dicevo, oggi ho riaperto Twitter e ho visto che la casa editrice Minimum Fax, sul suo profilo, ha iniziato un'operazione molto interessante: per presentare "Scatola Nera", l'ultimo libro del Premio Pulitzer Jennifer Egan - in uscita nel solo formato ebook dal 1 novembre - tutte le sere alle 22, dal 25 al 31 ottobre, twitterà   brani della storia. Forse non ho ancora avuto modo di spiegarlo in maniera approfondita, ma io impazzisco letteralmente per trovate del genere, che sia una semplice operazione di marketing o un nuovo modo di pensare e scrivere …

Cinquanta Sfumature di Grigio: io confesso!

Confesso: ho letto anche io la trilogia che ha fatto venire fantasie pruriginose a milioni di persone in giro per il mondo. "Cinquanta Sfumature di Grigio" di E.L. James.
Il primo libro mi ha incuriosito, devo dire la verità, ma poi andando avanti, al sorrisetto che ci viene (confessatelo, che viene anche a voi!) quando leggiamo romanticherie da romanzetto rosa e da cinema - rose, champagne, sorprese incredibili, appuntamenti alla Pretty Woman, etc... - è subentrato il sopracciglio sollevato per lo scetticismo.

Possibile che questo Mr Grey le abbia proprio tutte? E possibile che Ana Steel sia proprio così... così... cioè così...?! Non vi svelerò niente, non temete: se volete leggerlo, fatelo. E' comunque una lettura leggera che, in alcuni passaggi intriga (addirittura!), e vi farà passare qualche ora spensierata.

L'altro giorno stavo leggendo questo articolo che parla dell'accoglienza freddina che la trilogia di Mr Grey ha suscitato nel pubblico francese, che ha…

In viaggio con un libro: una destinazione senza fine!

Mezzi di trasporto e libri vanno spesso a braccetto. A meno che non siate voi a guidare, ma non è questo il caso. In treno, in autobus o in aereo, c'è sempre qualcuno che tira fuori dalla borsa un libro e si immerge nella lettura. Io, immancabilmente, sono uno di questi esemplari strani e poco ci manca che ogni volta rischio di perdere la mia fermata.
Prima ho visto il filmato di questa iniziativa che si chiama "Stazioni della lettura" che oggi e domani sarà in un paio di stazioni del circuito metropolitano di Napoli e mi è venuto da pensare che, per me, le stazioni sono sempre legate ad una lettura.  Ci sono addirittura fermate che mi ricordano un particolare brano, o una poesia, o addirittura un libro: non perchè ci siano particolari che mi richiamino una storia, ma semplicemente perchè stavo leggendo qualcosa che mi ha colpito mentre passavo di lì.
L'ultima volta mi è successo che, in aereo, fossi così immersa nella beata lettura di un libro, tanto da non accorge…

iPhone 5: non esistono più le lamentele di una volta!

Mi sono sempre divertita a "sentire il polso" del web. A volte succede anche involontariamente, ma poi mi rendo conto che, magari in un periodo, c'è in giro un virus che colpisce tutti gli internauti. Tipo influenza stagionale, solo che è su Internet e dura molto molto molto meno di una stagione intera.
Qualche giorno fa i social network sono letteralmente esplosi. No, nessun bug che ha mandato fuori gioco la creatura di Zuckerberg e compagni. Semplicemente è arrivato nei negozi l'iPhone 5. Tutti, ma proprio tutti si sono presi la briga di criticare/demonizzare e quindi esaltare ad imperitura memoria l'ennesimo prodotto Apple. 
Che poi, voglio dire: non è che ci cambia la vita sapere che ci sono persone che hanno fatto la fila di notte fuori all'Apple Store per essere sicuri, ma proprio sicuri sicuri di stringere tra le mani l'agognato telefonino. Si, signori, avete letto bene: telefonino. Perchè poi, potrà essere avanzato quanto volete, avere le stesse,…

Quando una email è la misura del mondo...

Ci sono giorni in cui apro la casella email, controllo la posta, rispondo e poi chiudo. Per 24 ore filate, o anche oltre. E ci sono giorni in cui l'email è l'unico contatto con il mondo esterno. Non si tratta di misantropia improvvisa o di isolamento dagli altri mezzi di comunicazione. A volte, capita che una mail sia l'unico modo per raggiungere una persona, o un lato del mondo. Del resto, una email è anche la cosa più facile da ignorare.
Oggi è stata una giornata così. Quante email ho inviato? Non le ho contate.
Quante saranno ignorate? Tutte o, almeno, buona parte di esse.

E capita anche a me di ignorare delle mail, sia chiaro, ma chissà per quale motivo, poi, all'improvviso me ne ricordo e mi rimane come un senso di incompiutezza...

Speriamo che anche i destinatari delle mie mail si ricordino di rispondermi, prima o poi...

Il tempo delle mele? No... di penne, matite e quaderni nuovi!

Sarebbe bello se ogni settembre arrivasse il tempo delle mele. Sarebbe bello se ogni anno avessimo la possibilità di tornare indietro ai fremiti dell'adolescenza. Sarebbe bello... ma anche no, dipende dai punti di vista.
Per fortuna, invece,questo è il tempo delle cartolerie. Ed è bello avere l'assoluta certezza che a settembre - che io abbia 15, 20 o 30 anni, che frequenti la scuola, l'università o nulla del tutto, che abbia qualche chilo di troppo dopo l'estate o che sfiori lo svenimento per fame - le cartolerie mi attireranno con una forza maggiore di quella con cui la Terra attrae la Luna.
Non ci posso fare niente. Faccio finta di non pensarci, ma poi mi fermo un attimo e il desiderio puro diventa bisogno irrefrenabile: devo assolutamente comprare un paio di quaderni grandi; un altro paio piccoli, poi quelli con la spirale e quelli con la copertina rigida; le penne a click e quelle a gel; qualche matita con la punta morbida e nera; matite colorate, ma non tutto il…

San Genna', pensaci tu!

Ebbene sì, San Gennaro ha fatto il miracolo! Non solo il sangue si è liquefatto, come avviene dal 1389, ma... ho ripreso a postare anche sul blog! :-D
Scherzi a parte, il blog che giaceva abbandonato a se stesso da agosto, era per me una spina nel fianco. Fosse sempre così facile togliersi le spine, come ho fatto io con questa...
In ogni caso, ho disfatto le valigie e ora il mio trolley color marshmallow - che pure ha risentito dei brutti colpi dei nastri bagagli degli aeroporti europei - è a riposo. Almeno per qualche tempo, non tantissimo, giusto quel tanto per riprendere la sua forma originaria che si era un pò sgangherata.
Ho viaggiato. Ho letto. Sono tornata.  Come prima? No, mai... ma ritornare è già qualcosa. O no...?

Prima del viaggio... ma anche durante e dopo!

Per i viaggi, la prima è avventura è la preparazione. Tutto quello che c'è prima, dalla scelta della meta alla decisione, al salto nel vuoto di andare in un posto mai visto prima, dalla valigia alla scelta della guida da portare con sè come ispirazione. Sì, perchè poi, secondo me, le guide servono a dare un'idea di quello che si potrebbe vedere, ma l'itinerario e la mappa del nostro viaggio li tracciamo solo noi.
Io sono ancora in viaggio e, tra partenze nelle partenze e nuove mete dalle mete già prefissate, mi cullo con i versi di Eugenio Montale "Prima del viaggio" e credo che non ci sia mai stato niente di più vero per me in questo momento.

Prima del viaggio si scrutano gli orari,
le coincidenze, le soste, le pernottazioni
e le prenotazioni (di camere con bagno
o doccia, a un letto o due o addirittura un flat);
si consultano
le guide Hachette e quelle dei musei,
si scambiano valute, si dividono
franchi da escudos, rubli da copechi;
prima del viaggio si informa
qualche …

Si parte per conoscere il mondo,si torna per conoscere se stessi

Sono in partenza e, mai come questa volta, la frase ha diversi significati. Sono in partenza fisicamente, con bagagli, biglietti e qualche aereo da prendere in giro per l'Europa. Sono in partenza spiritualmente, anche se parlare di spirito mi sembra un pò strano, ma vabbè...
Il punto è: parto fisicamente sperando di ripartire anche spiritualmente. Al contrario che con i viaggi materiali, quelli dello spirito funzionano per sottrazione: meno bagagli porti con te, meglio è!
E mi è venuta in mente la frase: "Si parte per conoscere il mondo, si torna per conoscere se stessi" che Niccolò Fabi canta in "Oriente". Secondo me, invece, si conosce se stessi proprio mentre si sta conoscendo il mondo. Almeno credo. Al ritorno, vi farò sapere!
Buone partenze e buoni ritorni a tutti!


P.S.: L'immagine è il dipinto di Abi Daker dal titolo "Travellers at the gate of sunrise". Poetico e maledettamente azzeccato! ;-)

Va' pensiero... e portami qualcosa da leggere!

In effetti, venti giorni di pausa dal blog sono troppi. Ma non perchè io mi bei nell'illusione di avere dei lettori affezionati: semplicemente perchè è troppo. L'estate è esplosa in maniera incontrollabile e l'afa ci fa pagare quotidianamente il nostro tributo di sudore, ma per fortuna esistono ventilatori, condizionatori e... ventagli! Sì, i ventagli, quelli di una volta. Io ne porto sempre uno in borsa di questi tempi e non mi vergogno a tirarlo fuori quando boccheggio alla ricerca di uno spiffero d'aria che non c'è. I miei amici, all'inizio, mi prendevano in giro, ma poi hanno capito l'utilità dell'oggetto e spesso se lo sgraffignano allegramente. Vabbè, divagavo.
Sarà il summezionato caldo, sarà la pigrizia compagna dell'afa, ma sto leggendo più del solito. O meglio, ci sto provando. Sta capitando, infatti, che inizi più di un libro contemporaneamente, col risultato che accanto al mio letto si è formata una pila di volumi con i segnalibri che …

Sole e Venere: un incontro da fine del mondo!

Mentre noi dormivamo, sopra le nostre teste si è consumato un evento storico. Non fosse altro che per rivederlo dovremo aspettare l'11 dicembre 2117: quelli di noi che saranno occupati anche in quella data... pazienza! :-))) Al di là di tutti i calcoli astronomici - che pure servono -, nella follia della mattinata, mi sono immaginata che il Sole e Venere, in realtà, sono due amanti litigiosi che si vedono, litigano e, per fare di nuovo pace, ci mettono centinaia di anni, a secondo della gravità del litigio.
La mitologia greca potrebbe venirmi in aiuto, ma a quanto pare, l'unico con cui non abbia avuto un rapporto la profica Afrodite-Venere, è proprio Apollo, dio del Sole. Ed ecco trovato il problema! Troppa tensione, troppo astio per la mancata attenzione che, sull'Olimpo, si sono dedicati reciprocamente.
Vabbe'. Io ve lo avevo detto che c'era follia nell'aria. Ma sarà colpa di Venere?! Se se...
foto: Adnkronos ... Kronos, dio del tempo, padre di tutti gli de…

Assaggi di libri: a volte, lasciano l'amaro in bocca...oppure no!

L'altro giorno, passando il libreria, ho preso uno di quei bollettini che illustrano le prossime uscite, parlano di un autore o presentano gli eventi. Dov'è la novità? Niente, è che aprendo l'involucro di pellicola che lo avvolgeva, mi sono resa conto che nel bollettino erano contenuti altri piccoli opuscoletti che, ad una seconda occhiata, ho scoperto essere degli assaggi di romanzi.
Vi dico solo che gli assaggi di romanzi per un libro-dipendente sono l'equivalente degli assaggi gratuiti negli stand dei supermercati per un goloso: irresistibili! C'è da dire anche che, come succede per i cubetti di formaggio senza sale e quelli di mortadella senza grasso, non sempre dopo aver assaggiato, comprate. Succede anche a me: più spesso, mi piace scommettere sui libri di cui so solo il nome - che mi attrae - e qualche riga della trama.
Ultimamente, invece, mi sono fatta fregare. Come? Perchè?! Non l'ho ancora capito, ma fatto sta che ho comprato un libro il cui assagg…

Scrivere a mano o sulla tastiera: ad ognuno il suo!

Da quando sono entrati in uso comune computer e tablet, le dita delle mani sono sempre più abili nella danza dei tasti e sempre meno allenate nel mantenere la cara e vecchia penna. Leggendo l'articolo sull'Huffington Post che solleva la questione della scrittura a mano che non viene insegnata più nelle scuole, riflettevo sull'uso che personalmente faccio della scrittura a mano.
Nel corso del tempo, per me, si è andato separando sempre di più il campo di utilizzo della scrittura a mano e quello della scrittura sulla tastiera. Scrivo a mano gli appunti, l'agenda, i pensieri. Batto al pc gli articoli, i post di questo blog, le mie interazioni via mail e social network. Cosa cambia? Cambia la sensazione, forse. Un pò come quando chiesero al recentemente scomparso Carlos Fuentes perchè preferisse scrivere in lingua spagnola: "Perché è la lingua con cui sogno, faccio l'amore, insulto la gente" rispose. Pur avendo scritto cose abbastanza apprezzabili al pc (app…

Salone del Libro di Torino, ovvero la vittoria del libro sulla crisi

"Anche i numeri hanno decretato che il 25° Salone Internazionale del Libro non è stato il Salone della crisi. A poche ore dalla chiusura, le biglietterie parlano di un incremento del 4.1% rispetto al 2011, che – se mantenuto fino alle 22 – attesterà i visitatori fra i 317 e i 318.000" si legge nel comunicato stampa finale della XXV edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino. Passato il fastidio di veder associare anche ai libri la parola "crisi", i dati mi fanno riflettere. Nel fatto che ci siano più visitatori degli altri anni, ci voglio leggere una maggiore volontà di fuga dalla realtà contingente. Mi spiego meglio.
Non so voi, ma io, quando vado alle fiere del libro - e in generale, in luoghi dove ci sono più libri che persone -, mi estranio da quello che succede fuori. E' come se mi fosse offerta la possibilità di staccare la spina dai telegiornali, dalle notizie di cronaca, da tutto quello che mi angustia negli altri giorni (e che, molto spess…

A maggio, book is in the air!

Maggio è il mese dei libri, altro che delle rose! Anche non volendo togliere niente a questi bellissimi fiori, sinceramente, dovendo investire qualche euro, preferisco farlo in qualcosa che duri molto più di un paio di giorni. E così, ora ci sarà l'imbarazzo della scelta.
Sì, perchè dal 23 aprile - Giornata Mondiale del Libro - al 23 maggio la campagna nazionale "Il maggio dei libri" raccoglie iniziative che sottolineano il risveglio, non solo della natura, ma soprattutto della Cultura. Nello stesso spirito si inserisce anche il Salone Internazionale del Libro di Torino che quest'anno compie 25 anni e, fino a lunedì 13 maggio, sposta l'asse dell'interesse di addetti ai lavori ed appassionati verso la "primavera digitale", che è il tema di quest'anno, con "le trasformazioni che il «vivere in rete» ha indotto nel leggere, scrivere, comunicare e conservare informazioni e culture". E già il fatto che io sto scrivendo in un blog - io come …

1 maggio, su coraggio... ma non è la mia festa!

1 maggio, festa dei lavoratori, concerto a Roma e manifestazioni in tutta Italia. I primi caldi, sì, ma poi il meteo ha detto che tornerà il brutto tempo, ma intanto andiamo a prendere un pò di sole, così facciamo vedere che sappiamo lavorare ma sappiamo anche godercela... Vabbè!
1 maggio, su coraggio e ci ho messo un pò a scoprire che lo dice Umberto Tozzi nella sua "Ti amo" che deve essere urlata, per forza, altrimenti non vale. Per festeggiare magari oggi faccio qualcosa in più, proprio per differenziare questo giorno dal resto dell'anno. E se questo qualcosa ha a che fare col cantare a squarciagola, ben venga!
1 maggio, e invece di mettere la classica riproduzione del dipinto di Giuseppe Pellizza da Volpedo del 1901 "Il Quarto Stato", a me piace questa foto (di cui non conosco l'autore, purtroppo) che rappresenta molto bene l'essere sospesi tra cielo e terra che è la condizione della maggior parte dei lavoratori oggi. Poi leggo sull'Huffington…

Buona domenica... e lasciatemelo dire!

Buona domenica. No, non sto parlando del programma televisivo, per l'amor di Dio, lasciamo stare... Mi riferisco proprio all'augurio che ci si scambia nel giorno che segna lo stacco della settimana. "Il giorno del Signore" avrebbe detto mia nonna.
Sinceramente è un'abitudine, quella di augurare "buona domenica", in cui non ci vedo niente di particolarmente strano. O almeno, non ci vedevo niente di strano. Fin quando un amico mi ha fatto notare che è una cosa dell'altro secolo. Passata la prima perplessità, ho iniziato a notare dove si dice ancora "buona domenica" e, in effetti, ho visto che si dice: 1. fuori alle chiese in uscita dalla messa; 2. nelle crocchie di pensionati fuori alla posta; 3. in ambienti dove la domenica è ancora domenica e non la fine del weekend.
Voi pensatela come volete: pure se può sembrare una cosa da vecchi, chissà perchè a me piace dirlo, mi piace augurarlo. E oggi è domenica, quindi... Vi auguro BUONA DOMENICA

Giornata Mondiale del libro 2012: leggere per ritrovare se stessi

Oggi si celebra la Giornata Mondiale del libro e del diritto d'autore, un evento che, dal 1996, l'Unesco promuove per invitare a leggere e pubblicare libri, e per difendere la proprietà intellettuale attraverso il copyright. E' stata scelta questa data perchè proprio il 23 aprile del 1616 morirono tre importanti scrittori: Miguel de Cervantes (1547-1616), William Shakespeare (1564-1616) e Garcilaso de la Vega (1539-1616).
Ora, fermo restando che per me oggi è un giorno come un altro, dal momento che in ogni mio giorno sono presenti i libri, questo evento scatena una caterva di iniziative in tutto il mondo, tutte molto interessanti e che avrebbero bisogno di maggiore approfondimento e diffusione. Quest'anno ho scoperto il progetto "Nati per leggere", che regala un libro ad ogni bambino nato in Svizzera perchè crede fermamente nel fatto che un libro aiuta la crescita culturale, sociale e affettiva.
Io, oggi, voglio comprare, regalare, scoprire e ritrovare un l…

Se del libro rimane solo il profumo...

Sono arrivata tardi agli ebook, ma, anche così, per me i libri sono compagni fisici di viaggi infiniti a cui non rinuncerei per niente al mondo. E non sono l'unica a pensarla così, fortunatamente. Nonostante il divertimento di girare per gli scaffali virtuali comodamente da casa mia, difficilmente riuscirei a sostituire la sensazione di ricerca - e di svuotamento della testa da ogni negatività - che mi coglie ogni volta che vago fisicamente in una libreria. Assodato questo, non posso negare che il lettore di ebook snellisce il peso di migliaia di volumi che, con copertine e pagine, necessiterebbero di un trasporto ben più attrezzato che una semplice borsina piatta.
I pro. I contro. Sì, ma cosa manca? Manca l'odore dei libri. Quel profumo che mi fa sembrare una cocainomane in crisi d'astinenza mentre, in biblioteca o dal libraio, sniffo l'essenza primaria del mio divertimento: l'odore della carta mescolato a quello della colla e dell'inchiostro. Ragazzi... nem…

Dalla pulizia svizzera alla pulizia grafica: poi dice che uno...

L'altro giorno, così, per fare una cosa nuova, sono andata a fare una passeggiata... in Svizzera! Ora, voglio capire che io sono nata, cresciuta e pasciuta nel sud più caldo e sporco, ma là a livello di pulizia stiamo un pochino esagerando! Forse hanno paura dei germi, non l'ho ancora capito, ma sta di fatto che hanno dato il foglio di via a tutte le impurità esistenti, possibili e future!
Del resto, non potevo rifiutare: vuoi mettere a spararmi la posa di aver fatto due nazioni in un giorno?! Cioè quelli gli extracomunitari sono loro! Cose di pazzi!
Comunque, uno si coltiva il suo orticello a cui tornare, tipo questo blog, poi lo apre e scopre che il signor Blogger ha voluto cambiare grafica, che ora è bella lineare e pulita... manco fosse passata per la Svizzera pure lei!
Ah, poi dice che uno piglia, stacca il telefono, smantella il computer e se ne va a un pizzo di questo! 

Miglioramento è diverso da cambiamento

Ieri ho moderato la presentazione del libro "Italian System Consulting" di Eleonora Colonna, giornalista e scrittrice alla sua prima prova narrativa. Il romanzo - con radici autobiografiche - racconta di Roberta, neolaureata alla sua prima esperienza lavorativa nel mondo delle consulenze informatiche. Ora, con la tenerezza che ispirano tutti gli ingenui, in più punti del libro vorremmo gridare a Roberta di stare attenta, che là fuori non è come all'università, che il mondo del lavoro è popolato da squali che dei neolaureati fanno un sol boccone.
Come spesso accade anche nella vita, però, le pedine vanno a posto anche senza il nostro urlo di avvertimento. E per fortuna, aggiungerei. Raramente ho visto persone che alle presentazioni sembrano così interessate al testo come il pubblico di ieri. Sì, perchè, oltre alle ansie e alle angosce che l'attuale condizione occupazionale italiana suscita - dal vivo, senza bisogno di leggerla in un libro - Eleonora Colonna dà anche un…

Una rondine fa primavera... ma anche no!

Uno che si aspetta?! Che la Pasqua sia l'espressione religiosa della Resurrezione di Cristo... ma anche la giornata di primavera per eccellenza. Marzo ci ha illuso con giornate che rasentavano il calore estivo, con cieli tersi e venticelli pieni di profumo di fiori... Poi uno si sveglia stamattina e pensa che il calendario si è sbagliato, che oggi è il 7 dicembre o il 7 gennaio e non siamo nemmeno vicini alla stagione della fioritura!!! Altro che Resurrezione di Nostro Signore! Ci sta gente che si è messa a bestemmiare tutti i santi del calendario, che aveva prenotato in qualche località marittima, che voleva fare il picnic con il casatiello e le fave... e invece si trova a saltellare tra le pozzanghere! Non ci sta niente da fare, Pasqua e Pasquetta sembrano Natale e Santo Stefano... vabbuò!
Ero andata dal fruttivendolo a comprare la rucola, così domani - dopo che ho messo fuori uso lo stomaco con tutto quello che di più grasso si può immaginare - posso fare finta di mantenermi leg…

eBook: meglio tardi che mai...

Io amo visceralmente la consistenza delle pagine di un libro tra le dita. Amo l'odore della carta, mescolato a quello lieve della colla e dell'inchiostro di un libro appena comprato. Amo il peso del libro, e la sua "stazza". Amo stringere il dorso di un libro con una mano o portarlo stretto contro il petto. Devo continuare...? Quindi figuratevi quando ho scoperto - quasi da subito - che avevano inventato un libro digitale... Anatema! Nemesi! e via dicendo... Poi, il marketing non sarebbe quello che è (ma che è?!?) se non ci propinasse messaggi subliminali all'infinito, fin quando la nostra povera mente, stanca e sfiacchita, non fa esattamente quello che, consapevolmente, mai avrebbe voluto fare, ma che i geni del marketing fin dall'inizio agognavano che facesse. Praticamente?! Stamattina ho trovato un sito di ebook che, dopo avermi spiegato che non ho necessariamente bisogno dei fighissimi - e costosi - ebook reader, ma che scaricando - gratis! - un programmino…

Un nuovo blog?! E non è un pesce d'Aprile...

Ho aperto un blog... e No, non è un pesce d'Aprile!

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