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Visualizzazione dei post da Maggio, 2012

Assaggi di libri: a volte, lasciano l'amaro in bocca...oppure no!

L'altro giorno, passando il libreria, ho preso uno di quei bollettini che illustrano le prossime uscite, parlano di un autore o presentano gli eventi. Dov'è la novità? Niente, è che aprendo l'involucro di pellicola che lo avvolgeva, mi sono resa conto che nel bollettino erano contenuti altri piccoli opuscoletti che, ad una seconda occhiata, ho scoperto essere degli assaggi di romanzi.
Vi dico solo che gli assaggi di romanzi per un libro-dipendente sono l'equivalente degli assaggi gratuiti negli stand dei supermercati per un goloso: irresistibili! C'è da dire anche che, come succede per i cubetti di formaggio senza sale e quelli di mortadella senza grasso, non sempre dopo aver assaggiato, comprate. Succede anche a me: più spesso, mi piace scommettere sui libri di cui so solo il nome - che mi attrae - e qualche riga della trama.
Ultimamente, invece, mi sono fatta fregare. Come? Perchè?! Non l'ho ancora capito, ma fatto sta che ho comprato un libro il cui assagg…

Scrivere a mano o sulla tastiera: ad ognuno il suo!

Da quando sono entrati in uso comune computer e tablet, le dita delle mani sono sempre più abili nella danza dei tasti e sempre meno allenate nel mantenere la cara e vecchia penna. Leggendo l'articolo sull'Huffington Post che solleva la questione della scrittura a mano che non viene insegnata più nelle scuole, riflettevo sull'uso che personalmente faccio della scrittura a mano.
Nel corso del tempo, per me, si è andato separando sempre di più il campo di utilizzo della scrittura a mano e quello della scrittura sulla tastiera. Scrivo a mano gli appunti, l'agenda, i pensieri. Batto al pc gli articoli, i post di questo blog, le mie interazioni via mail e social network. Cosa cambia? Cambia la sensazione, forse. Un pò come quando chiesero al recentemente scomparso Carlos Fuentes perchè preferisse scrivere in lingua spagnola: "Perché è la lingua con cui sogno, faccio l'amore, insulto la gente" rispose. Pur avendo scritto cose abbastanza apprezzabili al pc (app…

Salone del Libro di Torino, ovvero la vittoria del libro sulla crisi

"Anche i numeri hanno decretato che il 25° Salone Internazionale del Libro non è stato il Salone della crisi. A poche ore dalla chiusura, le biglietterie parlano di un incremento del 4.1% rispetto al 2011, che – se mantenuto fino alle 22 – attesterà i visitatori fra i 317 e i 318.000" si legge nel comunicato stampa finale della XXV edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino. Passato il fastidio di veder associare anche ai libri la parola "crisi", i dati mi fanno riflettere. Nel fatto che ci siano più visitatori degli altri anni, ci voglio leggere una maggiore volontà di fuga dalla realtà contingente. Mi spiego meglio.
Non so voi, ma io, quando vado alle fiere del libro - e in generale, in luoghi dove ci sono più libri che persone -, mi estranio da quello che succede fuori. E' come se mi fosse offerta la possibilità di staccare la spina dai telegiornali, dalle notizie di cronaca, da tutto quello che mi angustia negli altri giorni (e che, molto spess…

A maggio, book is in the air!

Maggio è il mese dei libri, altro che delle rose! Anche non volendo togliere niente a questi bellissimi fiori, sinceramente, dovendo investire qualche euro, preferisco farlo in qualcosa che duri molto più di un paio di giorni. E così, ora ci sarà l'imbarazzo della scelta.
Sì, perchè dal 23 aprile - Giornata Mondiale del Libro - al 23 maggio la campagna nazionale "Il maggio dei libri" raccoglie iniziative che sottolineano il risveglio, non solo della natura, ma soprattutto della Cultura. Nello stesso spirito si inserisce anche il Salone Internazionale del Libro di Torino che quest'anno compie 25 anni e, fino a lunedì 13 maggio, sposta l'asse dell'interesse di addetti ai lavori ed appassionati verso la "primavera digitale", che è il tema di quest'anno, con "le trasformazioni che il «vivere in rete» ha indotto nel leggere, scrivere, comunicare e conservare informazioni e culture". E già il fatto che io sto scrivendo in un blog - io come …

1 maggio, su coraggio... ma non è la mia festa!

1 maggio, festa dei lavoratori, concerto a Roma e manifestazioni in tutta Italia. I primi caldi, sì, ma poi il meteo ha detto che tornerà il brutto tempo, ma intanto andiamo a prendere un pò di sole, così facciamo vedere che sappiamo lavorare ma sappiamo anche godercela... Vabbè!
1 maggio, su coraggio e ci ho messo un pò a scoprire che lo dice Umberto Tozzi nella sua "Ti amo" che deve essere urlata, per forza, altrimenti non vale. Per festeggiare magari oggi faccio qualcosa in più, proprio per differenziare questo giorno dal resto dell'anno. E se questo qualcosa ha a che fare col cantare a squarciagola, ben venga!
1 maggio, e invece di mettere la classica riproduzione del dipinto di Giuseppe Pellizza da Volpedo del 1901 "Il Quarto Stato", a me piace questa foto (di cui non conosco l'autore, purtroppo) che rappresenta molto bene l'essere sospesi tra cielo e terra che è la condizione della maggior parte dei lavoratori oggi. Poi leggo sull'Huffington…

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