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Visualizzazione dei post da 2013

Buon anno e... saltate!

La fine dell'anno è come un salto nel vuoto.
Questa volta, per me, lo è più degli altri anni... Come se, superato il 31 dicembre, niente per me sarà più come prima. Niente potrà più essere come prima.
E' una sensazione che ho sempre, a dire la verità, ma quest'anno di più e ho iniziato a credere che se è così, un motivo ci sarà. E forse sarà proprio così, ma chi può dire se in meglio o... in altri modi?!

Il vuoto in cui si salta può essere pieno di tutto e... di niente, ma chi può dirlo prima di saltare?!
Perciò vi auguro di saltare.
Saltate!

E intanto mi rifugio in questo angolo che mi accoglie sempre con un abbraccio, col calore dei miei libri preferiti, con la consolazione delle parole messe insieme come una melodia ben composta, con la familiarità di ogni immagine.
Come incontrarsi con amici con cui si ha piacere a stare, credo, che sono lì per stare con te e viceversa.
Buona fine e buon principio, si dice.
Più che sulla fine, forse sarebbe il caso di focalizzarsi sull…

Accanto a un bicchiere di vino di Wisława Szymborska

Con uno sguardo mi ha reso più bella, e io questa bellezza l'ho fatta mia. Felice, ho inghiottito una stella.
Ho lasciato che mi immaginasse a somiglianza del mio riflesso nei suoi occhi. Io ballo, io ballo nel battito di ali improvvise.
Il tavolo è tavolo, il vino è vino nel bicchiere che è un bicchiere e sta lì dritto sul tavolo. Io invece sono immaginaria, incredibilmente immaginaria, immaginaria fino al midollo.
Gli parlo di tutto ciò che vuole: delle formiche morenti d'amore sotto la costellazione del soffione. Gli giuro che una rosa bianca, se viene spruzzata di vino, canta.
Mi metto a ridere, inclino il capo con prudenza, come per controllare un'invenzione. E ballo, ballo nella pelle stupita, nell'abbraccio che mi crea.
Eva dalla costola, Venere dall'onda,  Minerva dalla testa di Giove erano più reali.
Quando lui non mi guarda,  cerco la mia immagine sul muro. E vedo solo un chiodo, senza il quadro.
Wisława Szymborska Accanto a un bicchiere di vino

Una poltrona per due. Altrimenti non è Natale!

Natale è il presepe, l'albero addobbato, i regali, il cenone interminabile ma irrinunciabile. Ma. Natale è anche - e forse soprattutto - "Una poltrona per due" tramesso la sera della vigilia!
L'atmosfera della vigilia di Natale non sarebbe la stessa senza il film di John Landis con Dan Aykroyd ed Eddie Murphy. Nel film, il Natale contribuisce a creare il set perfetto dove far succedere un miracolo, e forse anche più di uno.
Più che "Miracolo nella 34° strada" - che pure è stato trasmesso in questi giorni - la programmazione televisiva italiana resta fedele a "Una poltrona per due" e stasera raddoppia addirittura. Oltre ad essere trasmesso su Italia 1 - come da tradizione -, il film passerà anche su Sky Christmas.
Inutile dire che stasera sarò sintonizzata su questo film senza il quale, chissà, forse sarebbe meno Natale.
Auguri!
P.S.: Su Facebook c'è la pagina "La Vigilia di Natale con Una poltrona per due su Italia 1".

Vi auguro un Natale col cuore caldo

Vi potrei augurare sesso, soldi e successo  - che pure sono importanti, per l'amor di Dio -  ma ci tengo di più ad augurarvi un Natale col cuore caldo. Un calore che viene dagli abbracci,  che è alimentato dai sorrisi,  che brilla delle risate,  che ha lo scintillio dell'amore e dell'amicizia.
E io?  Io speriamo che me la cavo!

La cena di Natale di Io che amo solo te di Luca Bianchini

Al Sud, la cena di Natale è un rituale a cui non si può mancare. MAI.

A Napoli, non si ammettono rifiuti: che siate vegetariani, vegani, appartenenti ad una confessione che abolisce la cioccolata fondente o qualsiasi altra moda alimentare del momento, al cenone natalizio napoletano non c'è 'ma' che tenga.

Ad una cena di Natale - anche per la sua notevole lunghezza - può succedere praticamente di tutto.
Può succedere di innamorarsi, di scoprirsi padre, di confermare un amore lungo decenni, di illudersi di essere qualcosa che non si è. Può succedere di scoprirsi vivi.

Luca Bianchini imbandisce la tavola per i personaggi di "Io che amo solo te" per "La cena di Natale" (Mondadori).
Ritroviamo Ninella e Don Mimì come se fossero amici che ci fa piacere riabbracciare, sbirciando le loro occhiate appassionate e cercando di capire se prima o poi riusciranno ad essere felici insieme.
Incontriamo Chiara e Damiano qualche mese dopo il matrimonio e il contrasto tra…

La domenica a casa dei nonni

Quante domeniche della nostra infanzia abbiamo passato a casa dei nonni?
In quelle case di cui, da bambini, percepivamo solo il fascino legato ai piccoli luoghi segreti, ai nascondigli che sapevamo cercare e creare per dare una nuova atmosfera ai nostri giochi.
Appena l'innocenza - e la gioia e la spensieratezza e...ok, avete capito! - dell'infanzia è passata, quelle case hanno perso la luce che vedevamo, rivelando parati d'antan e mobili panciuti che non sappiamo bene se identificare come d'epoca o semplicemente fuori moda.
Appena insomma ci sono passate le favole dalla testa, la casa dei nonni è diventata quella specie di museo che nessuno può toccare e forse noi nemmeno vorremmo.

Poi ad un certo punto, passata anche questa fase, si torna ad apprezzare quello che ora consideriamo un rifugio e... magari avere anche i nonni, tra quei mobili che intanto resistono al tempo e alle nostre occhiatacce!


Ci sono case dimenticate dal tempo che restano così, come congelate in …

Books and coffee: libri, tazze e cupcakes, la nuova tendenza del web. Ma perché?

Se fate un giro per il web, tra case editrici, book blog, siti accreditati e semplici appassionati, troverete una cosa in comune.
Tutti ma proprio tutti hanno pubblicato - almeno una volta, mentre alcuni fondano tutta la propria "fortuna" su questo - foto di: tazze, tazzine, teiere old style, bicchieroni di Starbucks, piccoli cupcakes colorati, muffin golosissimi, biscotti dalle forme tenere e... libri libri libri! Anche io sulla pagina Facebook di Leggimi nel pensiero non resisto alla tentazione e, quando trovo foto carine, le pubblico a tutto spiano.
Ma perché?
Io non so quale sia il principio ispiratore di tutte le persone che pubblicano queste foto, ma posso dirvi quale è il mio. Vedere un libro con accanto una tazzina di caffè o una tazza di tè, magari con un pasticcino che promette picchi di diabete... non lo so, ma mi dà una certa idea di tranquillità, di quieta serenità come se, in tutte le corse e le bufere della vita, si potesse ritagliare un attimo - proprio in qu…

Amore Orgoglio e Pregiudizio: tre scrittrici che non possono dimenticare Jane Austen

Avete presente quando finite di leggere un libro e poi vorreste continuare a sapere cosa cosa fanno i personaggi? A me capita spesso, con i personaggi dei miei libri preferiti.
Tutte le appassionate di Jane Austen, evidentemente, provano più o meno questa stessa sensazione, a giudicare dal fiorire di storie che hanno immaginato il prima e il dopo del suo più famoso e amato romanzo, "Orgoglio e Pregiudizio".

Quest'anno, in occasione dei 200 anni dalla pubblicazione del libro che racconta l'amore di Elizabeth Bennet e Mister Darcy, c'è stato un boom di celebrazioni in tutto il mondo. Io, per l'occasione, ho riletto "Orgoglio e Pregiudizio" - ma nessuna novità, lo faccio almeno una volta all'anno, confesso - e ho cercato di rivedere quante più versioni cinematografiche delle opere austeniane.

Quindi, un ebook che si intitola "Amore Orgoglio e Pregiudizio" non me lo potevo proprio perdere!
Già il fatto che è pubblicato da Emma Books, lo r…

Biblioteca vivente: ogni persona ha una storia da raccontare. Come un libro.

Anche quando ero piccola, mi piaceva ascoltare le storie. Mia mamma mi racconta che passavo ore ed ore in braccio a mia zia che mi raccontava di tutto, favole, filastrocche, "i cunti e i fattarielli".  Credo che mi raccontasse pure i film, non so di preciso.
In quel momento, anche se poco più che in fasce, io ero in una biblioteca vivente.
Qualche tempo fa, girovagando in maniera matta e disperatissima sul web, mi sono imbattuta in questa meraviglia: il Living Library Italian Network. Scusate la terribile ignoranza, ma io credevo che le biblioteche viventi esistessero solo nelle favole. O, al massimo, nei miei sogni. E invece no.
La prima Living Library - detta anche Human Library - è nata nel 2000 in Danimarca su proposta di Stop The Violence. In seguito ad un'aggressione a sfondo razzista, l'associazione pensò ad un modo diverso per far riflettere le persone. Così, cinque giovani danesi decisero di rispondere alla brutalità con il dialogo e, in occasione del Roski…

Se Steve Jobs fosse nato a Napoli sarebbe stato un terrone a zonzo!

Se alleniamo tutti calciatori eccellenti e poi, quando sono pronti a giocare, li mandiamo a giocare altrove, chi resta? Questo il quesito provocatorio lanciato alla platea degli alunni dell'Istituto Superiore "F. Degni" che hanno assistito all'incontro con il giornalista Antonio Menna, autore di "Tre terroni a zonzo" (Sperling & Kupfer). L'interessante dibattito ha aperto la due giorni del 2° convegno "Per il Rilancio" organizzato dall'associazione "Per il Rilancio di Torre del Greco", a cui parteciperanno, tra oggi pomeriggio e domani mattina, la scrittrice Giuliana Covella con il suo libro "Fiore...come me" e gli autori di "Tra due giorni è già Natale".

Antonio Menna è anche l'autore del libro "Se Steve Jobs fosse nato a Napoli" (Sperling & Kupfer) dove racconta le vicende di Stefano Lavori e Stefano Vozzini che, in un garage dei Quartieri Spagnoli, vogliono avviare e vendere uno straor…

Inno d'amore a Torre del Greco

Sarà che quando si pensa intensamente ad una cosa, questa si cristallizza nella sua luce migliore e poi, una volta rivista dal vivo, hai voglia a lucidare, quella luce non ricompare.

Succede con le cose, con le persone e con i luoghi.
A me è successo con la mia città, Torre del Greco.

Per scrivere il vero, dovrei dire la mia amatissima città, ma chi mi conosce sa che non sarei la stessa senza le pietre nere di lava ancora aggrappate saldamente ai piedi dei palazzi, in alcune strade della città - e anche in alcuni punti della mia anima -, non sarei io senza i vicoli e vicarielli con i più fantasmagorici personaggi (realmente esistiti o ancora viventi!), non sarei quella che sono senza quelle parole della "lengua turrese" che all'improvviso mi saltano in mente e si intrufolano in un discorso cogliendo perfettamente il senso di quello che volevo dire e che volevo che gli altri capissero.

Nella mia mente, la città è impressa in una di quelle giornate di sole, come quelle ch…

Cos'è la felicità...

In fondo, la felicità cos'è,  se non un collage di piccoli momenti di assoluta perfezione
che ci riscaldano dentro?
A volte mi capitano alcuni momenti così:
l'emozione, la gioia, il calore di alcuni sorrisi veri.

Capisco, così, chi conta e chi no, chi mi capisce e chi non lo ha mai fatto,
chi c'è e chi non c'è mai stato.

E in fondo va bene anche così. Perché la vita è fatta di bianco e di nero,
di presenze e assenze,
di sorrisi e di nervi scoperti.
E nel mondo che ho dentro, circolano tutte queste cose. E lo arricchiscono.
E lo rendono così com'è.
Perfetto.

Fa tali prodigi l’amore di Giovanni D'Amiano

Mettimi addosso quante puoi più mani rendimi estate ancora quest’inverno, il corpo impastami come mia madre farina e lievito impastava nella madia. L’amore, mia cara, ha questo talento, fa tali prodigi l’amore: la neve dell’età scioglie in calore; perfino da non credere, se credi, porta indietro l’orologio della vita e fa sbocciare la mimosa e il mandorlo  nella stagione che vuoi, in pieno inverno. Il gelo e il vento che pungono maligni non darebbero scampo ai nostri anni senza il sole prodigioso delle mani con cui mi impasti, senza l’alito odoroso con cui mi fai fremere e lievitare… Fammi pane nella madia del tuo amore e il pallore anemico degli anni rendimi dorato come dolce al forno. Ed io ti sarò grato negli anni,  il mio corpo ti sarà altare, e ti conserverà quale ostensorio.

Giovanni D'Amiano, poeta di Torre del Greco,  prossimamente in libreria con " 'E pprete 'e casa mia"

L'altra faccia dell'amore di Francesca Giuliani

Tradire. Ripagare per la fiducia accordata. Ambrose Bierce
Vi siete mai chiesti quanto può essere grave - e pericoloso - un tradimento? Soprattutto per il traditore. Francesca Giuliani nel suo racconto "L'altra faccia dell'amore"ci mostra uno scenario decisamente diverso. Fabrizio Cesari è un medico, ha una posizione affermata e un matrimonio che va avanti da vent'anni. Sarà per la noia della routine o per provare il brivido dell'avventura che ad un certo punto decide di avere un'amante. E sceglie Marika.
Come uno di quei balli di sala con i passi già tutti regolamentati, il ballo tra lui, lei e l'altra va avanti con i canonici sotterfugi, le più scontate bugie e i più frettolosi incontri mordi e fuggi.
Cosa cambia? In questo triangolo subentra l'imprevisto. Sia per il protagonista, Fabrizio, che tutto ad un tratto non è più al centro della vicenda, né della sua vita. Sia per il lettore che, con lo scorrere della trama, si era quasi abituato ad un f…

Vetro: intervista a Margherita Remotti

Il romanzo "Vetro" mi ha fatto riflettere per parecchi giorni dopo averlo letto, così ho voluto indagare. Ogni indagine dovrebbe partire dall'inizio, e quale inizio migliore se non andare alla fonte del libro? Ho intervistato l'autrice, Margherita Remotti. Nata a Caserta, Margherita vive tra Milano e Roma ed è attrice e scrittrice. In passato ha scritto per diversi anni di arte e design sulle principali testate nazionali e ha pubblicato testi e racconti sulla rivista "Sud" e il webmagazine "Torno Giovedì". Membro dell'Actor's Center di Roma, più di recente è protagonista di spettacoli teatrali e di lungometraggi e cortometraggi presenti in diversi festival internazionali. Già autrice del racconto Vampire per Lite-Editions. "Vetro" è il suo primo romanzo.
Come e quando è nata la passione per la scrittura?
Più che di passione, parlerei di bisogno di raccontare, di mettere letteralmente nero su bianco emozioni, sensazioni, fatti, com…

Libri per un giorno di pioggia. Rainy Day Books che tengono caldo

L'autunno, purtroppo, non è solo bei colori caldi, pittoresche foglie che cadono e tazze di tè sotto un plaid sul divano. Molto spesso piove ed è per questo che ci vuole una buona tazza di tè sotto un plaid morbido su un divano comodo!
Nelle giornate grigie - che dubito perfino che il sole possa mai ritrovare la strada attraverso tutti quei nuvoloni neri - mi viene sempre voglia di un libro caldo, confortevole e... amico! Vorrei sempre che qualcuno mi mettesse davanti un menù su cui, invece dei piatti, sono segnati i libri con tutti gli ingredienti di cui io ho bisogno in quel momento.

Praticamente un catalogo di un qualsiasi book-shop on line può servire allo stesso scopo, non fosse altro che io poi il libro lo vorrei a consegna immediata, subito tra le mie mani, per accarezzarne la copertina e sfogliarne le pagine.
Sì, ma... gli ebook?

Ho tutta quella caterva di ebook che compro a 0,99 centesimi sotto la spinta della mia mania, ma quando la giornata è piovosa - non me ne voglia…

Book Fight Show: scrittori da combattimento al BCM13

Prendete 6 scrittori, metteteli nello stesso posto. E fateli sfidare. Sì, una vera e propria sfida a colpi di racconti, calembour, parole inaudite.
Questo è il Book Fight Show organizzato dalla casa editrice Lite Editions domani nell'ambito del BookCity Milano 2013 alle 19 presso l'Insana Academy [Via San Marco 50, Milano].
Uno scontro epico. La letteratura come non l'avete mai vista.
Luigi Carrozzo, Eva Clesis, Gianluca Mercadante, Milena Prisco, Fausto Rampazzo e Margherita Remotti sono i combattenti che se le suoneranno di santa ragione.  Senza alcuna violenza, o almeno, tanto quanto possono essere violente e brutali le parole. 
A decretare il vincitore, ci saranno quattro giudici: uno del pubblico, lo scrittore Marco Drago, il giornalista Giorgio Lonardi e l’attrice e presentatrice tv Deborah Morese.
Due saranno le manche: nella prima i sei autori, divisi in tre tranche da due, sfida nella sfida, leggeranno il racconto che hanno pubblicato come voce enciclopedica all’in…

EWWA, European Writing Woman Association: la prima uscita al BCM13

Oggi si sono aperti i battenti della seconda edizione di BookCity Milano. Oltre ad essere una bella occasione per stare insieme a tanti ma tanti libri e altrettanti autori - occasione da non perdere, secondo me -, è anche un momento per scoprire delle belle novità.
Una bella novità è la neonata associazione EWWA - European Writing Women Association ospite  di BookCity domani, 22 novembre, alle 17,30 presso lo spazio Rossana Orlandi [Via Matteo Bandello 14-16]. Le socie di EWWA domani si incontreranno per la prima volta dal vivo all'incontro moderato dalla vicepresidente dell’associazione Alessandra Bazardi:  parteciperanno, inoltre, Mariangela Camocardi, Adele Vieri Castellano, Viviana Giorgi (socie fondatrici), Paola Gianinetto, Giovanna Guidoni, Paola Mammini e Edy Tassi
EWWA - European Writing Women Association - è una nuova associazione di autrici e di professioniste del mondo della comunicazione (stampa, grafica e audiovisivo), che ha come obiettivo primario la solidarietà…

BookCity Milano 2013 inaugura la Via della Lettura e promette grandi appuntamenti

Bookcity Milano 2013 parte domani, 21 novembre e, fino al 24, porterà quanti più visitatori possibili sulla Via della Lettura, una linea immaginaria che unisce il centro di Milano dal Castello Sforzesco fino alla Rotonda di via Besana.
Questa è la seconda edizione della manifestazione, promossa dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Milano e dal comitato promotore BookCity composto da Fondazione Rizzoli Corriere della Sera, Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori e Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri, con il contributo di Camera di Commercio di Milano e AIE (Associazione Italiana Editori), con il sostegno di ALI (Associazione Librai Italiani), LIM (Librerie Indipendenti Milano) e AIB (Associazione Italiani Bibliotecari). 
Il Castello Sforzesco è il centro pulsante di BookCity: ospiterà con incontri, reading, e animazioni. Tra le tante novità una Via della lettura, che partendo proprio dal Castello si svilupperà come percorso dedicat…

Masterpiece sì. Masterpiece no. Masterpiece booom! Come si costruisce il futuro bestseller (mediatico)

Ieri sera è andata in onda la prima puntata del primissimo talent show per scrittori "Masterpiece". Il fine ultimo di tale programma è la scoperta di uno scrittore che, in premio, vedrà il suo libro pubblicato dalla casa editrice Bompiani in 100mila copie.
I giudici in studio sono Giancarlo De Cataldo, Andrea De Carlo e Taiye Selasi.
Il web è letteralmente esploso già durante la diretta di ieri, dove l'hashtag di Twitter #masterpiece è schizzato in cima a tutte le classifiche dei twitter trend. Oggi, poi, tutti ma proprio tutti hanno voluto dire qualcosa. E io?
L'ho visto, ma ci sono stati momenti in cui i miei nervi si sono stizziti a tal punto che ho dubitato di poter mai più addormentarmi in vita mia (il programma è finito all'1 e 20!). Da dieci, ben presto i concorrenti sono diventati quattro, che si sono disputati la puntata a suon di elaborato nato da un'esperienza dal vivo. Massimo Coppola - coach degli scrittori, autore, storico volto di Mtv e dirett…

Il malessere della domenica che porta a fare cose strane

Arriva un momento della domenica pomeriggio - più o meno a quest'ora - in cui mi rendo conto che è inutile che pensi di stare ancora nel pieno del weekend: è finito. O meglio, è finita.
Quando realizzo questo, inizia a serpeggiare nella stanza, si insinua sotto al divano su cui sono incollata - animale  finesettimanale modello centauro, metà donna metà divano - una sottile nebbiolina di un grigio indefinito.  Avete presente quando, nel film "I Dieci Comandamenti" di Cecil DeMille, la morte arriva come una nuvola rasente il pavimento per fare strage dei primogeniti d'Egitto? Ecco, uguale.
La consapevolezza che il weekend è finito arriva serpeggiando e fa strage di tutti i possibili buoni propositi che abbia mai potuto pensare di realizzare in quei due giorni che dovrebbero essere all'insegna della vitalità ma anche del riposo, della tranquillità ma anche del divertimento, dell'amore ma anche dell'amicizia.
Si chiama Sunday Blues e arriva più o meno alle 1…

Dal libro al cinema: quando il bestseller diventa film

L'eterna diatriba tra i libri e i film da loro ispirati, non avrà soluzione facile, è meglio che ci mettiamo l'anima in pace. Così, l'unica cosa che possiamo fare, è sperare che - qualora traggano un film dal nostro libro preferito - la sceneggiatura sia quanto più simile al testo che ci è entrato nel cuore e che i volti degli attori corrispondano almeno un briciolo ai volti dei personaggi così come ce li eravamo immaginati.
Ora prendete un libro come "Benvenuti in casa Esposito" e immaginate di vederlo in carne e ossa... Cosa ve ne pare? Così, già quando Pino Imperatore annunciò che presto gli Esposito sarebbero arrivati a teatro, l'ansia di vedere Tonino Esposito e la sua famiglia con una voce e un corpo che non era quello che mi immaginavo quando ho letto e riletto il libro, mi metteva in uno stato di agitazione da non sottovalutare. Poi ora Pino ha annunciato che ci sarà anche un film! Il libro è stato ed è amatissimo dai lettori che non hanno mai smesso…

Nuovo arrivo in casa Scrittura & Scritture: Le geometrie dell'animo omicida

Erano giorni ormai che la curiosità mi stava rodendo.
Dovevo sapere a tutti i costi quale era il nuovo libro che stava per uscire e... ora lo so!

Si chiama "Le geometrie dell'animo omicida" l'ultimo libro arrivato ad arricchire il catalogo della casa editrice Scrittura & Scritture, un giallo non convenzionale, a tratti ironico, finalista al Premio Tedeschi 2011.
L'autrice del libro è Monica Bartolini - già nota al panorama letterario come la Rossachescrivegialli - è autrice di romanzi e racconti gialli declinati in tutte le possibili sfumature di noir.

Il libro arriverà in libreria il 30 novembre per la collana Catrame, già forte di titoli come "La stretta del lupo" di Francesca Battistella e "L'ombra del bosco scarno" di Massimo Rossi.

Ecco la trama:
Un turno di radiomobile come tanti si trasforma presto nell'inizio di un vero rompicapo. In Contrada Madonnuzza è stato trovato il corpo senza vita di una giovane donna, bendata, mani…

I blogger radical chic. Ovvero quello snobismo sui libri, sulla lettura e sugli altri blogger

Gli intellettuali sono come la mafia. Si uccidono solo tra loro. Woody Allen
No, non mi dite che Allen è scontato come inizio, soprattutto perché ha detto esattamente quello che sto constatando in giro per il web da un po' di tempo a questa parte.

Si è creata una sorta di cricca che, da sola, ha deciso di erigersi sul podio più alto e di sputare in testa a tutti quelli che sono sotto. Il bello è che solo loro si considerano ad una altezza tale da poter disprezzare tutti senza esserne toccati.

Sto parlando dei blogger intellettual-radical chic-letterari-snob.
Sono quelli che commentano, concordano, diffondono e condividono solo i post di altri blogger della stessa elitaria categoria. Guai ad uscire dalla cerchia!
Si potrebbe rischiare di essere solo dei comuni mortali che scrivono, che leggono e che vivono cercando quel qualcosa che cercano tutti. E non sia mai!

Così, ultimamente mi è capitato di leggere cose raccapriccianti, come può essere raccapricciante solo la violenza e la ca…

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