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Visualizzazione dei post da 2014

Equilibristi do it better!

Quando arriva l'ultima pagina del calendario, la cosa che aspetto e temo di più sono questi giorni. Fin dall'inizio dell'anno, vado con la mente a oggi e immagino che, questa volta no, non sarò agitata, sarò così sicura delle mie conquiste da non temere i buoni propositi mancati e quelli mai formulati. Poi arriva oggi e...
La verità è che non è facile fare bilanci quando tutto quello che hai fatto durante l'anno appena passato ti ha sbilanciato per poi farti trovare un nuovo equilibrio ogni volta.
Se ho imparato qualcosa in questo 2014 è che l'equilibrio è qualcosa di assolutamente personale e relativo e mai mai mai standardizzabile. Quelli che giudicano gli altri in base al proprio presunto equilibrio perfetto sono quelli che, poi, con un soffio di vento vanno giù e si aggrappano a pochezze senza peso. Mio padre dice che quando perdi l'equilibrio è inutile che cerchi di aggrapparti, devi cadere e tanto vale farlo limitando i danni, per quanto possibile, e poi…

Parlami di te di Monique Scisci

Parlami di te è la domanda più complicata che possiate fronteggiare, in un colloquio di lavoro come in un appuntamento.  È la cosa più complicata e più semplice, allo stesso tempo, perché, secondo me, bisogna decidersi a lasciarsi andare, se veramente si vuole parlare di sé, e poi, da quel momento, tutto è semplice. O almeno, dovrebbe esserlo.
Sofia Leone, la protagonista di "Parlami di te" di Monique Scisci (Rizzoli YouFeel) è una scrittrice che, da qualche tempo, ha paura di scrivere. O, forse, Sofia ha solo paura di vivere. Ha spento il computer e ha messo a tacere la propria voce di autore, decidendo di non comunicare più con il mondo dell'editoria. La scrittura era la sua vita, il modo in cui affermava il suo essere nel mondo e, rifiutandosi di scrivere, Sofia si nega al mondo. Christophe Martin, invece, scrive ma non vuole essere uno scrittore. Ha cose da dire e usa la scrittura per dirle, riuscendo a colpire i lettori del suo racconto in lizza per un concorso onl…

Caldo intrigo a Venezia, Arianna Giorgi scrive in lingua madre dopo il successo in inglese

Tutti, ma davvero tutti pubblicano in self, anche quelli che a scuola prendevano quattro meno meno al compito di italiano (e si vede...).
Come si fa, dunque, a distinguere la qualità della storia e della scrittura nel mare magnum della fin troppo democratica piattaforma di autopubblicazione? Un indizio potrebbe essere la capacità di comunicare con altri mercati editoriali, traducendo o scrivendo il proprio libro in un'altra lingua. Dopo la storia di Cecile Bertod che, con la traduzione del suo ebook "L'assistente ideale" sta conquistando Amazon Spagna, ho trovato un'altra storia che mi incuriosisce molto. Arianna Giorgi ha scritto il suo libro "Unmask my heart" in inglese (booktrailer) e, avendo conquistato il pubblico anglofono, ha poi deciso di tradurlo in italiano, la sua lingua madre col titolo di "Caldo intrigo a Venezia".
Questa è la trama: A.D. 1756
Quando la più bella rosa di Roma e il leone più feroce di Venezia uniscono le loro forze p…

Copia-e-incolla di Danny Wallace

Copiare le opere del genio altrui si chiama plagio e la paura di subirlo o di esserne accusato è, secondo me, l'incubo più grande che un creativo possa avere. Quel copia e incolla furioso, che nel web non ha quasi alcun controllo, è quanto di peggio possa accadere a chi basa il proprio lavoro - e il proprio successo - sull'originalità. Peggio ancora ci sarebbe solo chi copia e ha più successo dell'originale, ma questa è un'altra storia.
Ma copiare la vita di qualcuno?  Il modo di camminare, di muoversi, quell'aura con cui si appare al mondo? No, quello non è considerato reato e, anzi, i componenti del gruppo CC usano questo metodo come cura quando l'identità sbiadisce tra le troppe crepe dell'anima.
"Copia-e-incolla" di Danny Wallace (Feltrinelli) inizia in sordina, ma poi parla proprio di questo: CC sta per copia carbone ed è la formula magica e il balsamo per lenire le ferite di chi si è perso.

Quando ti perdi e non hai la forza di tracciare una…

L'assistente ideale di Cecile Bertod conquista Amazon Spagna!

C'erano una volta gli autori tradotti in tutto il mondo, quelli il cui libro passava di lingua in lingua (inteso dal punto di vista dell'idioma, eh) grazie agli editori che compravano e vendevano diritti ai loro colleghi in giro per il globo.
Ora, nell'epoca del self publishing (a volte violento...), raramente un autore può approdare ad altri lidi linguistici senza passare prima per una tradizionale casa editrice. Questo fino ad ora.
Cecile Bertod è un'autrice italiana che l'anno scorso ha pubblicato in self publishing diversi suoi libri su Amazon. Ma con il quarto, "Wife with benefits" - divertente, coinvolgente e... da morir dal ridere, credetemi! - è arrivato il salto: la Newton Compton lo pubblicherà in cartaceo nel 2015! Ora tutti i lavori di Cecile sono spariti da Amazon in attesa del debutto in libreria. Tutti, tranne uno. "L'assistente ideale" è stato tradotto in spagnolo - sempre in self publishing - col titolo "La asistente ide…

YouFeel Christmas, tanti ebook sotto l'albero!

Sapete quando mi accorgo che veramente sta arrivando il Natale? Quando ci sono montagne di libri in uscita, in offerta, in regalo, in prestito e chi più ne ha, più ne metta! Ma, in effetti, ha un senso: a Natale si vuole attorno il bello, il buono e il meglio che l'umanità può concepire e, molte volte, tutte queste cose sono in un libro.
Oggi YouFeel Rizzoli anticipa i regali sotto l'albero con un'uscita doppia: ben otto ebook che ci accompagneranno per tutti i mood delle vacanze.
Io mi sono segnata un paio di titoli, ma sono sicura che, in base all'umore del momento, la mia lista subirà dei cambiamenti. E voi, come vi sentite?
MOOD EROTICO
Ciliegio in fiore di Nora Noir
Per Beatrice un “Corso di Geisha”, sembra essere l’inizio di un viaggio interiore… e non solo! Incontra Alessandro e tra cerimonie del tè, passeggiate tra le vie illuminate per il Natale e kimono un po' troppo stretti, la sua femminilità inizia a sbocciare prepotente e sensuale, come un ciliegio in …

La misura della felicità di Gabrielle Zevin

Esistono librai che odiano i libri?
È possibile, ma, a dirla tutta, non è che A.J. Fikry odi i libri. O meglio, non li odia tutti.
Al protagonista di "La misura della felicità" di Gabrielle Zevin [Nord] non piace il postmodernismo, le ambientazioni post-apocalittiche, i narratori post-mortem e il realismo magico, non sopporta immagini e caratteri tipografici diversi nei libri, trova ripugnante la finzione letteraria sull'Olocausto e su qualsiasi altra tragedia mondiale, si rifiuta di leggere fiction e - per favore! - tenetegli lontano qualsiasi classico rivisitato, i libri per bambini, i libri scritti dalle star dei reality, le biografie di sportivi, la chick-lit e i vampiri e un'altra infinità di libri e di generi letterari.

Esclusi questi, A.J. Fikry non odia i libri e la sua libreria, la Island Books, è il posto ideale per un lettore appassionato. E deve essere per forza un lettori appassionato, perché A.J. Fikry non vende bestseller o libri che scalano le classi…

Maria Recupero della Pescheria di Chiara Aurora Giunta

Si arriva ai libri e alle storie sempre per vie diverse, inaspettate, imprevedibili. O almeno, così succede a me. Sono arrivata a "Maria Recupero della Pescheria" di Chiara Aurora Giunta [Vanda ePublishing] in uno di questi modi sorprendenti come può essere sorprendente a volte il web. Sono stata incuriosita dal titolo - e voi sapete quanto io impazzisca per titoli particolari - e poi la copertina mi ha convinta del tutto. E non sono rimasta delusa, anzi.
La scena - perché di scena quasi teatrale si tratta, nelle descrizioni dell'autrice che vi presenta i personaggi e gli ambienti davanti agli occhi - si apre a Catania, nel giugno del 1967, e l'obiettivo è puntato direttamente su Maria Recupero, trentatré anni portati male. Maria è incinta all'ultimo mese e, a giudicare dai dolori che ha, non manca molto. Si fa strada sgomitando nella sala d'attesa alla sala parto e la descrizione delle altre persone presenti difficilmente riuscirete a scordarla, per quanto …

A che servono i gruppi su Facebook?

L'uomo è un animale sociale e blablabla... Fin dall'antichità si è unito con altri uomini per formare gruppi e blablabla...
Poi nella modernità, con l'avvento di internet e più ancora dei social network, questo desiderio di incontrarsi con i suoi simili è molto scemato, a parer mio, e, nonostante si conservi quella apparenza di rete sociale (social network, appunto) la verità è che tutti siamo soli davanti ai nostri computer (o smartphone o tablet). In questo scenario post-internettiano sono comparsi i gruppi su Facebook.
Io mi chiedo, e forse ve lo chiedete anche voi: 
a che servono i gruppi su Facebook?
All'inizio della mia avventura sui social network, qualche amico mi inseriva in gruppi tipo "quelli che il sabato sera non sanno mai dove andare" oppure "i fans delle sigle dei cartoni animati cantate da Cristina D'Avena": quelle erano delle pagine "ingenue", dove parlavamo come se fossimo nella realtà e, spesso, se arrivavamo a 20 iscr…

Momenti di trascurabile felicità

Mia moglie, quando era una ragazza, è stata fidanzata per molto tempo con un ragazzo che si chiama Michele. Per anni, quando raccontava di averlo incontrato, oppure che aveva avuto notizie di Michele, i suoi familiari dicevano sempre: ma chi, Michele nostro?
Quando ci siamo sposati, da quel giorno in poi, quando si parla di Michele, anch'io ho cominciato a dire con una certa soddisfazione: ma chi, Michele nostro?
Momenti di trascurabile felicità Francesco Piccolo Einaudi.

Scaricare ebook piratati: ecco perché fa male agli autori, ma anche ai lettori

Sempre più spesso, in giro sulle pagine Facebook delle scrittrici e degli scrittori, leggo messaggi di protesta che, ad una lettura più attenta, non sono altro che richieste di aiuto. Ho trovato on line il mio libro piratato su un sito che permetteva di scaricarlo gratis. Mi sento violato/a! Il testo è più o meno questo e il messaggio è chiaro: ci sono migliaia di ebook piratati - cioè immessi in rete illegalmente - che ledono la legge, l'etica, la dignità e il lavoro di chi, sui quei libri, ha perso il sonno e giornate di lavoro (a Napoli diciamo "ha jettato 'o sang'") per offrire ai lettori - e al mercato - un prodotto di altissima qualità.
Mettiamo da parte qualsiasi discorso di ordine anarchico del tipo che le case editrici sono imperi gestiti dal sistema, che i nostri soldi vanno principalmente a rimpinguare le tasche di multinazionali che di soldi ne hanno a palate e che magari agli scrittori e a chi lavora effettivamente sul testo vanno solo pochi spicciol…

Se un giorno ci rincontreremo di Monique Scisci

Quando finisce un amore, restano tante cose in sospeso che poi cadono nel vuoto, tante parole che si vorrebbe dire ma ormai non c'è più nessuno ad ascoltarle. E allora si raccoglie tutto in uno scomparto del cuore con su scritto: "Se un giorno ci rincontreremo...".  In quello scomparto, molte volte, c'è anche tutto l'amore che non si ha avuto il tempo di dare, e resta lì, in attesa di essere ripreso, sfrondato degli elementi che lo rendevano specifico per la persona che non c'è più, rinvigorito dalla nostra amorevole cura e rinnovato per la persona che verrà a reclamarlo in futuro.
Alessandra, la protagonista di "Se un giorno ci rincontreremo" di Monique Scisci [YouFeel], ha il cuore pieno dell'amore che Daniele ha deluso e tradito e non è sicura che, se un giorno si rincontreranno, sarà così forte da negarglielo.
Per fortuna, ha dalla sua tre amiche - alla Sex and the City, per intenderci - che la sostengono, la distraggono e la consolano quan…

Piccole ossessioni: Barbie assassine, omicidi di plastica e scene erotiche tra bambolotti

Io ho una collezione di Barbie degli anni '80 e '90 che i miei mi regalavano ogni volta che esprimevo il desiderio di essere qualcosa da grande. Di conseguenza, ho Barbie dottoressa, Barbie cavallerizza, Barbie diva, Barbie rockstar e Barbie astronauta.
***fosse stato ora, avrei chiesto semplicemente una Barbie con un'occupazione qualsiasi***
Ci ho giocato poco, a dir la verità, perché anche allora la Barbie per me aveva qualcosa di intoccabile. Avevo bisogno di smitizzarla in qualche modo, ma l'ho capito solo quando - nei miei giri infiniti sul web - ho scoperto che Mariel Clayton probabilmente aveva bisogno di fare questa stessa cosa e, essendo un'artista, l'ha declinata alla sua maniera.


Nelle sue foto ci sono Barbie e Ken di tutti i tipi, scomposti nell'atteggiamento e fatti a pezzi nel corpo - quel piccolo corpicino perfetto di plastica! - in situazioni abbastanza dark ma, a parer mio, molto divertenti e, soprattutto, inaspettate.

***poche bambine della…

Le scarpe son desideri di Mara Roberti

Le scarpe sono un'ossessione tipicamente femminile, si sa, e anche chi dichiara di esserne immune - io, per esempio - davanti ad un bel paio di scarpe, capitola e si mette impunemente a sbavare.

L'attenzione che Cecilia, la protagonista di "Le scarpe son desideri" di Mara Roberti [Emma Books], dedica alle scarpe, però, è diversa. Certo, ne possiede un paio per ogni stato d'animo e occasione della giornata, ma l'ossessione di Cecilia è più altruistica, se così vogliamo dire: riesce a capire il carattere e l'umore di una persona guardando le scarpe che indossa e, di conseguenza, riesce a consigliare a tutti le scarpe perfette.

Cecilia lavora per "Giannini", uno dei più esclusivi e eleganti negozi di scarpe di Milano, di proprietà delle sorelle Giannini, acide e arcigne nei confronti della commessa - a parer mio - più brava che ci sia. Perché, in quale altro modo volete valutare una persona che vi guarda, vi capisce e, cosa più importante, vi fa u…

Con un poco di zucchero di Chiara Parenti

Ci sono momenti in cui si ha voglia di coccole, indipendentemente dal fatto che la vita sia meravigliosa. "Con un poco di zucchero" di Chiara Parenti (YouFeel) è una coccola che dovete concedervi perché al cuore fa bene, e ve ne accorgerete.
A poche cose riesco a resistere, e tra queste sicuramente non c'è Mary Poppins. Sarà che è uno dei film che vedevo sempre da bambina, sarà che ambientato nella fuligginosa Londra, o sarà semplicemente che le sue canzoni sono irresistibili, ma io ogni volta mi ritrovo a sorridere senza sapere bene perché. Con Tata Katie, la protagonista del romance di Chiara Parenti, succede la stessa cosa: una nuvoletta rosa - o anche bianca, se vi piace di più - vi avvolgerà e, tutto ad un tratto, quello che vi preoccupava, vi metteva di cattivo umore, vi faceva odiare il mondo... puff! sparirà.
Ma non aspettatevi una storiella simil-favoletta zuccherosa e melensa! Eh no! Fedele al mood ironico in cui questo ebook è inserito, vi posso assicurare che…

YouFeel Rizzoli, un ebook per ogni stato d'animo

Prima che in giro iniziassero a circolare diverse teorie sui libri che curano (quasi) ogni malessere, io me ne stavo ferma davanti alla libreria di casa alla ricerca di qualcosa da leggere a seconda di come mi sentissi - o non mi sentissi - in quel momento.
Poi è arrivato YouFeel, la collana digitale di Rizzoli, che, molto gentilmente, ti chiede: "Come ti senti?" e tu, in base a come ti senti, scegli un ebook. È possibile scegliere tra quattro diversi mood: romantico, ironico, erotico, emozionante. Ora, ditemi voi, chi non si è mai sentito almeno una volta in una di queste vesti dell'anima? 
***io a volte mi ci sento in tutte e quattro... contemporaneamente!***

I primi ebook sono usciti questa estate e ora ecco una nuova iniezione di umori positivi a cui attingere anche - e soprattutto - quando il nostro umore è tutt'altro che positivo. Quattro ebook per quattro mood:

Mood ironico Basta un poco di zucchero di Chiara Parenti 
A trent’anni suonati Matteo Gallo, aspirante…

Riscrivere Pinocchio su Twitter non è un gioco (solo) da ragazzi

Fa sempre un certo effetto riprendere in mano i libri che ci hanno fatto compagnia quando eravamo bambini e l'errore più grande sarebbe quello di lasciarsi sopraffare dall'emozione, bollarli semplicemente come ricordi di un tempo andato e credere che hanno perso la loro funzione nel presente.

Spesso, rileggere i cosiddetti "libri per bambini" quando bambini non si è più - almeno anagraficamente - è un esercizio utile per ritrovare quegli aspetti del testo che, nella loro semplicità e ingenuità, contengono perle adatte a tutte le età.

Così, quando ho saputo che TwLetteratura propone alla comunità di Twitter di riscrivere Le avventure di Pinocchio di Carlo Collodi, ho pensato che fosse un'ottima opportunità per mettere in pratica uno di quei buoni propositi secondo cui dico sempre di voler rileggere le opere che hanno caratterizzato le mie prime letture, e poi non lo faccio mai. Stavolta lo farò, invece!

Già lo scorso anno, la comunità si era lanciata nella riscri…

Mi sono scordata di fidanzarmi con te di Laura Tait & Jimmy Rice

La regola dell'amico non funziona sempre. Fortunatamente, aggiungerei. Libri e libri sono stati scritti su amicizie che non sfociavano in amore pur avendone le velleità, ma altrettanti ne sono comparsi su amori nati da solide amicizie.
"Mi sono scordata di fidanzarmi con te" [BookMe] fa parte di questa seconda categoria e nasce dalla vera amicizia tra gli autori, Laura Tait e Jimmy Rice che, prima sono stati colleghi alla facoltà di giornalismo dell'Università di Sheffield e poi sono diventati amici inseparabili, infine hanno scritto questo libro che parla di due amici che sono sempre stati innamorati (ma i due autori giurano di non esserlo...).
Holly e Alex hanno condiviso l'adolescenza in un piccolo paese della campagna inglese fino all'università. Poi Holly decide di frequentare il college a Londra, mentre Alex rimane nel paese dove è nato. La vita va avanti, sembrano dirsi entrambi, ma a volte la vita torna indietro solo per accelerare più decisamente. Un…

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