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Visualizzazione dei post da Marzo, 2014

2004 - 2014: i miei primi 10 anni di giornalismo

Articolo 1- domenica 21 marzo 2004- Villa Favorita  Immagina una passeggiata nelle ville che l’antica nobiltà italiana possedeva nella zona vesuviana, piccole gemme rimaste a lungo seppellite nel complesso urbano.
Immagina un tuffo nel passato più o meno recuperato grazie a lenti restauri avvenuti in epoche differenti. Non c’è più bisogno di immaginare!  Domenica 21 marzo è stato possibile visitare alcuni dei più bei siti della zona: le Ville Vesuviane. Tra le costruzioni finalmente rivalutate, è stato possibile accedere al parco sul mare della villa Favorita. La villa, ultimata nella seconda metà del ‘700 in onore di Maria Carolina d’Austria, sposa di Ferdinando IV di Borbone, è sopravvissuta a rocamboleschi passaggi di proprietà. Giunta infine nelle mani dello stesso Ferdinando, la villa prese il nome La Favorita proprio perché ricordava alla regina austriaca l’atmosfera della Reggia di Schönbrunn.   Villa Favorita si presentava con tutte le caratteristiche delle Ville Vesuviane del…

Dalla finestra

Arrivasse  in un soffio quel respiro calmo quel battito di cuore lieve quel gesto di amore puro. Arrivasse come d'inganno la musica perlata la parola sussurrata il canto liberato. Arrivassi tu seguendo le orme del tempo che viene attimo dopo attimo respiro dopo respiro. Arrivassi tu come immagine sognata strada mai abbandonata come voce attesa e desiderata. Arrivassi tu, così. Allora tornerebbe anche Tenco e io canterei felice guardando dalla finestra il mondo, l'altro, che passa. Poi volterei la testa e dal profondo mi illuminerebbe un sorriso. Incontenibile e inatteso.



Germana Gallo Dalla finestra da Versi sciolti [Edizioni Gli Spigolatori]

Marotta&Cafiero Store: la libreria gestita dai ragazzi di Scampia

Ci sono notizie che sono belle, anzi bellissime, che vanno urlate.
Ha aperto una nuova libreria! 
Una notizia del genere acquista profondità in un'epoca storica in cui le librerie chiudono per prime, come se, dovendo tirare la cinghia, i libri fossero la prima cosa da buttare fuori.


Il Marotta&Cafiero Store nasce a Scampia dopo che, 37 anni fa, chiuse l'ultima libreria del quartiere. All'interno dell'istituto alberghiero "Vittorio Veneto", Rosario Esposito La Rossa e Maddalena Stornaiuolo, i due giovani editori della Marotta&Cafiero, hanno creato uno spazio in cui i libri possano sentirsi veramente a casa e così tutti coloro che amano i libri.


Dopo la libreria nel foyer del Teatro Bellini di Napoli, aperta a dicembre e che è luogo di incontri culturali, presentazioni ed eventi, la casa editrice non si è fermata e ha deciso di fare questo altro passo per confermare ancora una volta che, quando si parla di Napoli - e di Scampia, in particolare - da oggi…

Adesso altre pecore di Enrico Careri

Molte volte mi capita di incontrare qualcuno che mi sembra di aver conosciuto chissà dove.

[lasciamo stare che a volte veramente è così perché, quando scrivevo per diversi giornali, conoscevo praticamente tutti, ma ricordare è un'altra cosa...].

I déjà-vu sono all'ordine del giorno, anche se non ce ne rendiamo. Il motivo, però, resta sconosciuto.
O meglio, sconosciuto ai più, perché c'è qualcuno, come il protagonista del libro di Enrico Careri "Adesso altre pecore" [Ad est dell'equatore], che il motivo lo conosce e bene, anche.

Tutto quello che crediamo di aver già visto e vissuto, in realtà lo abbiamo davvero già visto e vissuto perché appartiene alla memoria della nostra anima, che si arricchisce dal passaggio da un corpo a un altro.
Secoli di filosofia nulla possono in confronto al racconto del protagonista - senza nome e con un'anima migrante molto forte - di questo romanzo che ha un nome e, anche lui, un'anima dalle mutevoli sfaccettature.

"…

Epifanie, il progetto fotografico di Biasiucci nel LAB con 8 giovani fotografi

Viviamo in un'epoca dallo scatto facile, quasi obbligatorio, e lo dice una che spesso prende "appunti visivi" anche mentre cammina per strada [per la somma gioia del mio fidanzato o di chiunque passeggi con me...]. Forse Man Ray o Robert Doisneau, se fossero vissuti oggi, non avrebbero avuto uno smartphone o una Reflex, oppure sì, ma la differenza sarebbe stata altrove, in ogni caso.
È lo sguardo o, più ancora, "la visione" che rende dei semplici scatti delle fotografie degne di essere definite arte. O almeno, così la penso io.


"Epifanie" è la visione di una mostra con 8 progetti fotografici di 8 giovani fotografi che, negli ultimi 2 anni, si sono riuniti attorno ad Antonio Biasiucci nel LAB/per un laboratorio irregolare. Due anni fa Antonio Biasiucci ha voluto condividere la sua idea di laboratorio, nata dall'esigenza di trasmettere un'eredità e di consolidare sul territorio un vero e proprio metodo di lavoro per i futuri artisti e per la cit…

Ho visto l'attimo...

Ho visto l'attimo in cui tu sei diventata cielo, ma poi tornasti ad essere solo carne mossa dalla carne.
Ho visto l'attimo in cui tu sei diventata vento, ma poi tornasti ad essere solo grigio fumo di sigaretta.
Ho visto l'attimo in cui tu sei diventata ritmo, e divertito io guardavo questa nostra danza e mi chiedevo se fosse giusto darti cosi tanto tempo per poi al mattino ritrovarci stranieri dentro un letto.

Luciano Zaami D'amore & d'altro Orientexpress, 2006

Shortales, solo storie brevi: la community dove l'unico limite è la fantasia!

Scrivere è sempre nascondere qualcosa in modo che poi venga scoperto. Italo Calvino, Se una notte d'inverno un viaggiatore, 1979
Scrivere significa tante cose e, tra queste, sicuramente significa solitudine.  Non fosse altro che per scrivere bisogna fermarsi davanti ad un foglio - o ad uno schermo - e raccogliere le idee in tranquillità, faccia a faccia con la propria creatività (o almeno, io faccio così...).
Dopo viene il momento in cui l'opera scritta deve raggiungere il pubblico e, grazie al web e ai social network, il passaggio può avvenire senza scossoni (per modo di dire), riversando semplicemente tutto in rete.
[Sulla validità di questo metodo, ci sarebbe da discutere e prima o poi lo faremo approfonditamente].

Ci sono forum, gruppi su Facebook e altri ritrovati dell'era moderna che permettono a chi scrive di presentare a dei lettori coraggiosi i propri "manufatti letterari" e, magari, correggere laddove c'è bisogno.
Shortales - Solo storie breviunisce …

Prima v'era...

Prima v'era e ora non v'è più.
Le stagioni sono così, spazzano via quello che c'era prima e, con una dolce e inarrestabile prepotenza, prendono il posto che sanno di avere. Succede con i timidi tepori della primavera, ma anche con i primi freddi invernali, o con le foglie che cadono.
Ci sta poco da fare, se non accettare che la vita è fatta di cicli che iniziano e di cicli che finiscono. Opporsi significa ostinarsi a non crescere, a non andare avanti. Succede sempre, ma forse con la primavera un po' di più.  O almeno, a me così sembra.
Ci sono cose da lasciare andare e che non attengono propriamente ai maglioni e alle calze pesanti, pur essendo ugualmente pesanti. Ci sono cose che devono andare così come devono andare, che sia un fiore che sboccia o uno che muore. Ci sono cose.
E forse c'è voluto quel raggio di sole un po' più caldo del solito a farmi capire che è tempo di muoversi. Muoversi dentro e fuori.  Anche col pensiero, che a volte si blocca in quegli …

Non ci si innamora...

Non ci si innamora di una donna che legge, di una donna che ascolta oltre le proprie orecchie, di una donna che scrive.
Non ci si innamora di una donna, maga, delirante, folle.
Non ci si innamora di una donna che pensa, chissà cosa Sa e forse sa anche volare;  non ci si innamora di una donna sicura di sé.
Non ci si innamora di una donna che ride o piange mentre fa l'amore, che sa come rendere lo spirito carne, non ci si innamora se lei ama la poesia (quelle sono le più pericolose) o se rimane mezz'ora a contemplare un dipinto e non può vivere senza musica.
Non ci si innamora di una donna che si interessa di politica ed è ribelle e sente orrore per le ingiustizie. Una che non ama guardare la TV o di una donna che è bella indipendentemente dalle caratteristiche del suo viso e corpo.
Non ti innamorare di una donna intensa, divertente, irriverente e lucida.  Non ti innamorare di una donna così. Perchè quando ci si innamora di una donna come quella, che lei rimanga accanto a te o …

#readwomen2014: un anno per leggere le scrittrici sottovalutate. E se lo facessimo pure in Italia?

Non ho mai fatto caso a quanti libri leggessi, figuriamoci alla percentuale di autori uomini e donne tra le mie letture.
Non avevo mai considerato nemmeno che ci potessero essere letture prettamente maschili e letture femminili, fin quando un mio professore all'università, interrogando un mio collega, diede per scontato che Conrad fosse piaciuto più a lui che a me, essendo una lettura "maschile".

Quando ho letto la notizia del professor Gilmour che, a lezione, ha candidamente confessato di non assegnare mai libri scritti da autrici donne o da autori cinesi, mi sono resa conto che per molti - purtroppo! - i libri non sono importanti per quello che dicono, ma in relazione a chi li ha scritti.

In virtù di questo, ma forse è una semplice constatazione di chi sa che, tra le altre cose, anche nelle arti l'apporto femminile è tenuto in minore considerazione rispetto a quello maschile, la rivista americana Critical Flame ha lanciato la campagna #readwomen2014, un anno per l…

Litania per la sopravvivenza

Per quelle di noi che vivono sul margine ritte sull'orlo costante delle decisioni cruciali e sole
Per quelle di noi che non possono lasciarsi andare Al sogno passeggero della scelta Che amano sulle soglie mentre vanno e vengono Nelle ore fra un' alba e l' altra Guardando dentro e fuori e prima e poi allo stesso tempo cercando un adesso che dia vita ai futuri Come pane nelle bocche dei nostri figli perché i loro sogni non riflettano la fine dei nostri...
Per quelle di noi che sono state marchiate dalla paura Come una ruga leggera al centro delle nostre fronti imparando ad aver paura con il latte di nostra madre
Perché con questa arma questa illusione di poter essere al sicuro Quelli dai piedi pesanti speravano di zittirci Per tutte noi questo istante e questo trionfo Non era previsto che noi sopravvivessimo
E quando il sole sorge abbiamo paura che forse non resterà Quando il sole tramonta abbiamo paura che forse non si alzerà dopo mattina Quando abbiamo la pancia vuota abb…

Ci sono donne. E ci sono sempre state.

Ci sono donne, e ci sono sempre state, che fanno quello che va fatto. Che non pensano a se stesse come gusci vuoti di rappresentanza, ma come sostanza che, pure se non vista, dà sapore e ricchezza.
Ci sono donne, e ci sono sempre state, che sanno capire quello che è giusto e quello che è sbagliato, anche se la morale, la religione o la legge dicono il contrario.
Ci sono donne, e ci sono sempre state, che prendono in mano le redini del loro destino e poi, con un palpito, le porgono all'uomo che ha imbrigliato il loro cuore.
Ci sono donne, e ci sono sempre state, che mettono da parte il finto lusso a favore della vera ricchezza.  E quella non si vede e non si misura.
Ci sono donne, e ci sono sempre state, che vengono bombardate dal dolore e credono di morire. Ma poi si rialzano, si guardano attorno e ricostruiscono tutto da un granello di sabbia.
Ci sono donne, e ci sono sempre state, che all'occorrenza prendono il posto degli uomini. Ma senza dimenticare l'immensa bellezza…

Quando perdi il contatto con la carta...

Uso questo spazio per fare una confessione che mai avrei immaginato potessi pensare di fare. Gli indizi c'erano tutti, a dire il vero, ma si sa, gli indizi sono buoni a posteriori. E comunque.
Sono persa in un vortice di clic con dietro una carta prepagata ricaricata da poco. Il vortice degli ebook in offerta. Ecco, l'ho detto!
Lo so che sono recidiva e che dalle dipendenze non si guarisce dall'oggi al domani. Ma giuro che stavolta ci avevo creduto davvero, complice la limitata disponibilità economica, ma niente. Se si tratta di libri che costano poco (ma davvero pochissimo!) e che per di più sono di alta qualità e che appena usciti mi avevano incuriosito, zac!  Scatta il clic e l'ebook finisce nel mio lettore. Forse tutto deve essere iniziato con i clic di San Valentino e, poi da lì, è stato un crescendo.
Ieri, poi, il panico. Improvvisamente mi ha colto la consapevolezza che questi libri non sono tangibili. E se mi si dovesse rompere il lettore? O lo dovessi perdere…

La gente felice legge e beve caffè di Agnès Martin-Lugand

La gente felice legge e beve caffè. Voi vi sentite nella posizione di dissentire? Io proprio no!

Non se la sente di dissentire nemmeno Diane la protagonista del libro di esordio di Agnès Martin-Lugand che si intitola appunto "La gente felice legge e beve caffè" [Sperling & Kupfer] che chiama così il suo caffè letterario, a Parigi.

Fin dalle primissime pagine, capiamo che non sarà un percorso facile, quello di Diane, perché il percorso per uscire dal dolore non è mai facile. E, soprattutto, non è mai standard.
Perché non ci sono due dolori uguali, così come non esistono due amori uguali.

Diane subisce un grave lutto che la spoglia di qualsiasi voglia di vivere e di tutti i progetti per il futuro. Eppure, qualcosa batte ancora, nel profondo del suo animo ed è da quel battito che Diane riparte.
Lascia tutta la zavorra che la tiene ancorata ad una realtà che non sente più sua e parte per l'Irlanda.
Lì trova una vita completamente diversa, incontra persone con sentimenti…

La grande bellezza: tutti fan. Ora.

"La grande bellezza" di Paolo Sorrentino ha vinto l'Oscar come Miglior Film Straniero.
E pensare che quando ha vinto il Golden Globe ed è poi stata ufficializzata la candidatura agli Oscar 2014, tutti si sono affrettati a sottolineare che quel film, sì, quello che fuori dall'Italia stava riscuotendo un discreto successo (il Golden Globe, sì, ma che premio è, alla fine?!) non è che era poi questo granché, eh. Tutti a rinnegare il successo del botteghino e della critica più raffinata.  Tutti a tirare i remi in barca perché no, proprio non si può essere felici per il successo di qualcun altro.
Italiani, popolo di poeti, santi, navigatori e... rosiconi ecco cosa siamo!

Ma ieri Sorrentino è salito anche sul palco della cerimonia di consegna degli Oscar e non per raccogliere i coriandoli gettati su qualche altro vincitore. È salito sul palco per stringere tra le mani la statuetta d'oro più ambita del mondo del cinema. E con lui Tony Servillo che più Jep Gambardella non …

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