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Visualizzazione dei post da Ottobre, 2014

YouFeel Rizzoli, un ebook per ogni stato d'animo

Prima che in giro iniziassero a circolare diverse teorie sui libri che curano (quasi) ogni malessere, io me ne stavo ferma davanti alla libreria di casa alla ricerca di qualcosa da leggere a seconda di come mi sentissi - o non mi sentissi - in quel momento.
Poi è arrivato YouFeel, la collana digitale di Rizzoli, che, molto gentilmente, ti chiede: "Come ti senti?" e tu, in base a come ti senti, scegli un ebook. È possibile scegliere tra quattro diversi mood: romantico, ironico, erotico, emozionante. Ora, ditemi voi, chi non si è mai sentito almeno una volta in una di queste vesti dell'anima? 
***io a volte mi ci sento in tutte e quattro... contemporaneamente!***

I primi ebook sono usciti questa estate e ora ecco una nuova iniezione di umori positivi a cui attingere anche - e soprattutto - quando il nostro umore è tutt'altro che positivo. Quattro ebook per quattro mood:

Mood ironico Basta un poco di zucchero di Chiara Parenti 
A trent’anni suonati Matteo Gallo, aspirante…

Riscrivere Pinocchio su Twitter non è un gioco (solo) da ragazzi

Fa sempre un certo effetto riprendere in mano i libri che ci hanno fatto compagnia quando eravamo bambini e l'errore più grande sarebbe quello di lasciarsi sopraffare dall'emozione, bollarli semplicemente come ricordi di un tempo andato e credere che hanno perso la loro funzione nel presente.

Spesso, rileggere i cosiddetti "libri per bambini" quando bambini non si è più - almeno anagraficamente - è un esercizio utile per ritrovare quegli aspetti del testo che, nella loro semplicità e ingenuità, contengono perle adatte a tutte le età.

Così, quando ho saputo che TwLetteratura propone alla comunità di Twitter di riscrivere Le avventure di Pinocchio di Carlo Collodi, ho pensato che fosse un'ottima opportunità per mettere in pratica uno di quei buoni propositi secondo cui dico sempre di voler rileggere le opere che hanno caratterizzato le mie prime letture, e poi non lo faccio mai. Stavolta lo farò, invece!

Già lo scorso anno, la comunità si era lanciata nella riscri…

Mi sono scordata di fidanzarmi con te di Laura Tait & Jimmy Rice

La regola dell'amico non funziona sempre. Fortunatamente, aggiungerei. Libri e libri sono stati scritti su amicizie che non sfociavano in amore pur avendone le velleità, ma altrettanti ne sono comparsi su amori nati da solide amicizie.
"Mi sono scordata di fidanzarmi con te" [BookMe] fa parte di questa seconda categoria e nasce dalla vera amicizia tra gli autori, Laura Tait e Jimmy Rice che, prima sono stati colleghi alla facoltà di giornalismo dell'Università di Sheffield e poi sono diventati amici inseparabili, infine hanno scritto questo libro che parla di due amici che sono sempre stati innamorati (ma i due autori giurano di non esserlo...).
Holly e Alex hanno condiviso l'adolescenza in un piccolo paese della campagna inglese fino all'università. Poi Holly decide di frequentare il college a Londra, mentre Alex rimane nel paese dove è nato. La vita va avanti, sembrano dirsi entrambi, ma a volte la vita torna indietro solo per accelerare più decisamente. Un…

La donna perfetta è una stronza

Qualcuno una volta ha detto che i peggiori nemici delle donne sono le donne stesse. Oltre a riferirsi al tipico atteggiamento distruttivo che abbiamo un po' tutte verso noi stesse, evidentemente si riferiva anche alla distruzione che una donna, in quattro e quattr'otto, fa di un'altra al solo trovarsela davanti.
Certo, non tutte lo facciamo, ma quando capita... Si salvi chi può!

Anne-Sophie Girard e la sua sorella gemella Marie-Aldine hanno deciso di dare una mano a tutte quelle donne che, nella corsa alla perfezione, oltre a sentirsi ormai stanche, si sentono sempre perdenti. Il libro "La donna perfetta è una stronza" [Piemme] ha come sottotitolo, appunto, "come essere imperfette e vincenti" e, dopo averlo letto, credete a me, vi sentirete molto più rilassate.

Attraverso 30 regole, le sorelle Girard tracciano una mappa dei comportamenti più comuni che noi donne mettiamo in atto - consapevolmente o meno - contro noi stesse, solo per cercare di assomigli…

Leggere e recensire: il piacere non è reciproco (a volte...)

Ho sempre letto tanto, prima per piacere, poi per studio e per lavoro. Ho letto così tanto che ho sempre sognato un posto dove parlare (e scrivere) di quello che leggevo e per questo ho aperto questo blog.
Quello che non avevo valutato è la velocità della lettura con la velocità della scrittura. O almeno, ho capito che le mie due velocità non coincidono, perché laddove la prima accelera, spesso la seconda rallenta e i due fenomeni avvengono in maniera del tutto inspiegabile. Il risultato è che mi ritrovo con tantissimi libri e ebook letti e solo il 25% recensito su queste pagine.
Ho passato giorni a chiedermi perché succedesse questo "fenomeno" e, mentre riflettevo, una frase, una copertina, poi un personaggio, uno spezzone di storia, un'ambientazione, mi passavano per la mente, quasi senza che me ne accorgessi. Così, mi sono resa conto che, per le recensioni, devo aspettare che siano i libri, con le loro storie e i loro personaggi, a venire a bussare alle porte della m…

KarenCaffè di Nicole Milton

Ho visto acquerelli che esprimevano una forza incredibile, pur conservando tutta la delicatezza propria della tecnica. Ombre e aloni che, pur essendo lievi, avevano in sé la forza della mano dell'artista e, di conseguenza, mi trasmettevano emozioni che, a distanza di tempo, ricordo ancora.
"KarenCaffè" di Nicole Milton (Triskell Edizioni) è come un acquerello a cui prestare attenzione, su cui soffermare l'occhio con calma per coglierne le forme più belle e che, essendo troppo delicate, potrebbero sfuggire.

La vita di Flora scorre tranquillamente - troppo tranquillamente, a quanto si capisce - a Trieste, dove lavora in un'agenzia di viaggi. Un giorno, una lettera proveniente da un notaio di Volterra, prima la infastidisce e poi la incuriosisce. Quando, infine, si reca proprio a Volterra per avere chiarimenti, scopre che un'amica della nonna le ha lasciato in eredità una casa e un locale. L'idea di aprire finalmente il caffè letterario dedicato a Karen Blix…

Una ragione per dirti di no di Linda Ferrer

Alzi la mano chi, negli ultimi 2 anni, non ha letto un libro erotico. Mi piacerebbe dirvi che io non l'ho fatto, ma non è così.
***del resto, come avrei potuto resistere a sperimentare qualcosa di così "nuovo"?!***
Insomma, tra lettrici scatenatissime a cercare (e trovare) sempre nuovi romanzi erotici e scrittrici che si cimentano nel genere (a volte con risultati non proprio lodevoli...), diventa difficile trovare qualcosa di veramente carino. O meglio, per me è praticamente impossibile essere ancora incuriosita dal genere. Eppure c'è un ma.
Ho scoperto che, se in un libro cosiddetto "erotico" c'è dell'ironia, mi risulta gradito. Molto gradito. Mi piace che i protagonisti si prendano sul serio al 50%, mentre per il restante 50% scherzino e mostrino quella parte - diciamocela tutta! - che è pure un po' ridicola e imbarazzante, sia nel sesso che nel corteggiamento iniziale.
È così che "Una ragione per dirti di no" di Linda Ferrer [Sperl…

Scrivete di quello che conoscete, non ingannate il lettore...

Il blog è andato in vacanza ad agosto (che poi vacanza non è stata perché ho avuto circa un milione di cose da fare per il matrimonio).
La lettura, però, non è andata in vacanza, anzi. Non solo ho continuato a leggere, ma ho letto veramente tanto - anche per i miei parametri, credetemi -, a volte fino all'alba. Cosa ho letto? Di tutto.  Dagli ebook che avevo accumulato nel mio lettore da tempo immemore, ai classici già letti e riletti decine di volte.

***avete mai notato che rileggere un libro che avete amato vi dà conforto? a me succede così...***

Tra i tanti, ho letto due romanzi di scrittrici un po' agèe, un po' avanti con gli anni, diciamo così, che parlano di venti/trentenni.
Premesso che difficilmente vado a guardare l'età dell'autore di un libro, perché importa poco, secondo me. In questo caso, ho fatto un'eccezione perché, già dal primo capitolo, qualcosa stonava, alcune descrizioni e comportamenti erano poco credibili.
Le venti/trentenni protagoniste d…

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