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Visualizzazione dei post da Dicembre, 2014

Equilibristi do it better!

Quando arriva l'ultima pagina del calendario, la cosa che aspetto e temo di più sono questi giorni. Fin dall'inizio dell'anno, vado con la mente a oggi e immagino che, questa volta no, non sarò agitata, sarò così sicura delle mie conquiste da non temere i buoni propositi mancati e quelli mai formulati. Poi arriva oggi e...
La verità è che non è facile fare bilanci quando tutto quello che hai fatto durante l'anno appena passato ti ha sbilanciato per poi farti trovare un nuovo equilibrio ogni volta.
Se ho imparato qualcosa in questo 2014 è che l'equilibrio è qualcosa di assolutamente personale e relativo e mai mai mai standardizzabile. Quelli che giudicano gli altri in base al proprio presunto equilibrio perfetto sono quelli che, poi, con un soffio di vento vanno giù e si aggrappano a pochezze senza peso. Mio padre dice che quando perdi l'equilibrio è inutile che cerchi di aggrapparti, devi cadere e tanto vale farlo limitando i danni, per quanto possibile, e poi…

Parlami di te di Monique Scisci

Parlami di te è la domanda più complicata che possiate fronteggiare, in un colloquio di lavoro come in un appuntamento.  È la cosa più complicata e più semplice, allo stesso tempo, perché, secondo me, bisogna decidersi a lasciarsi andare, se veramente si vuole parlare di sé, e poi, da quel momento, tutto è semplice. O almeno, dovrebbe esserlo.
Sofia Leone, la protagonista di "Parlami di te" di Monique Scisci (Rizzoli YouFeel) è una scrittrice che, da qualche tempo, ha paura di scrivere. O, forse, Sofia ha solo paura di vivere. Ha spento il computer e ha messo a tacere la propria voce di autore, decidendo di non comunicare più con il mondo dell'editoria. La scrittura era la sua vita, il modo in cui affermava il suo essere nel mondo e, rifiutandosi di scrivere, Sofia si nega al mondo. Christophe Martin, invece, scrive ma non vuole essere uno scrittore. Ha cose da dire e usa la scrittura per dirle, riuscendo a colpire i lettori del suo racconto in lizza per un concorso onl…

Caldo intrigo a Venezia, Arianna Giorgi scrive in lingua madre dopo il successo in inglese

Tutti, ma davvero tutti pubblicano in self, anche quelli che a scuola prendevano quattro meno meno al compito di italiano (e si vede...).
Come si fa, dunque, a distinguere la qualità della storia e della scrittura nel mare magnum della fin troppo democratica piattaforma di autopubblicazione? Un indizio potrebbe essere la capacità di comunicare con altri mercati editoriali, traducendo o scrivendo il proprio libro in un'altra lingua. Dopo la storia di Cecile Bertod che, con la traduzione del suo ebook "L'assistente ideale" sta conquistando Amazon Spagna, ho trovato un'altra storia che mi incuriosisce molto. Arianna Giorgi ha scritto il suo libro "Unmask my heart" in inglese (booktrailer) e, avendo conquistato il pubblico anglofono, ha poi deciso di tradurlo in italiano, la sua lingua madre col titolo di "Caldo intrigo a Venezia".
Questa è la trama: A.D. 1756
Quando la più bella rosa di Roma e il leone più feroce di Venezia uniscono le loro forze p…

Copia-e-incolla di Danny Wallace

Copiare le opere del genio altrui si chiama plagio e la paura di subirlo o di esserne accusato è, secondo me, l'incubo più grande che un creativo possa avere. Quel copia e incolla furioso, che nel web non ha quasi alcun controllo, è quanto di peggio possa accadere a chi basa il proprio lavoro - e il proprio successo - sull'originalità. Peggio ancora ci sarebbe solo chi copia e ha più successo dell'originale, ma questa è un'altra storia.
Ma copiare la vita di qualcuno?  Il modo di camminare, di muoversi, quell'aura con cui si appare al mondo? No, quello non è considerato reato e, anzi, i componenti del gruppo CC usano questo metodo come cura quando l'identità sbiadisce tra le troppe crepe dell'anima.
"Copia-e-incolla" di Danny Wallace (Feltrinelli) inizia in sordina, ma poi parla proprio di questo: CC sta per copia carbone ed è la formula magica e il balsamo per lenire le ferite di chi si è perso.

Quando ti perdi e non hai la forza di tracciare una…

L'assistente ideale di Cecile Bertod conquista Amazon Spagna!

C'erano una volta gli autori tradotti in tutto il mondo, quelli il cui libro passava di lingua in lingua (inteso dal punto di vista dell'idioma, eh) grazie agli editori che compravano e vendevano diritti ai loro colleghi in giro per il globo.
Ora, nell'epoca del self publishing (a volte violento...), raramente un autore può approdare ad altri lidi linguistici senza passare prima per una tradizionale casa editrice. Questo fino ad ora.
Cecile Bertod è un'autrice italiana che l'anno scorso ha pubblicato in self publishing diversi suoi libri su Amazon. Ma con il quarto, "Wife with benefits" - divertente, coinvolgente e... da morir dal ridere, credetemi! - è arrivato il salto: la Newton Compton lo pubblicherà in cartaceo nel 2015! Ora tutti i lavori di Cecile sono spariti da Amazon in attesa del debutto in libreria. Tutti, tranne uno. "L'assistente ideale" è stato tradotto in spagnolo - sempre in self publishing - col titolo "La asistente ide…

YouFeel Christmas, tanti ebook sotto l'albero!

Sapete quando mi accorgo che veramente sta arrivando il Natale? Quando ci sono montagne di libri in uscita, in offerta, in regalo, in prestito e chi più ne ha, più ne metta! Ma, in effetti, ha un senso: a Natale si vuole attorno il bello, il buono e il meglio che l'umanità può concepire e, molte volte, tutte queste cose sono in un libro.
Oggi YouFeel Rizzoli anticipa i regali sotto l'albero con un'uscita doppia: ben otto ebook che ci accompagneranno per tutti i mood delle vacanze.
Io mi sono segnata un paio di titoli, ma sono sicura che, in base all'umore del momento, la mia lista subirà dei cambiamenti. E voi, come vi sentite?
MOOD EROTICO
Ciliegio in fiore di Nora Noir
Per Beatrice un “Corso di Geisha”, sembra essere l’inizio di un viaggio interiore… e non solo! Incontra Alessandro e tra cerimonie del tè, passeggiate tra le vie illuminate per il Natale e kimono un po' troppo stretti, la sua femminilità inizia a sbocciare prepotente e sensuale, come un ciliegio in …

La misura della felicità di Gabrielle Zevin

Esistono librai che odiano i libri?
È possibile, ma, a dirla tutta, non è che A.J. Fikry odi i libri. O meglio, non li odia tutti.
Al protagonista di "La misura della felicità" di Gabrielle Zevin [Nord] non piace il postmodernismo, le ambientazioni post-apocalittiche, i narratori post-mortem e il realismo magico, non sopporta immagini e caratteri tipografici diversi nei libri, trova ripugnante la finzione letteraria sull'Olocausto e su qualsiasi altra tragedia mondiale, si rifiuta di leggere fiction e - per favore! - tenetegli lontano qualsiasi classico rivisitato, i libri per bambini, i libri scritti dalle star dei reality, le biografie di sportivi, la chick-lit e i vampiri e un'altra infinità di libri e di generi letterari.

Esclusi questi, A.J. Fikry non odia i libri e la sua libreria, la Island Books, è il posto ideale per un lettore appassionato. E deve essere per forza un lettori appassionato, perché A.J. Fikry non vende bestseller o libri che scalano le classi…

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