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Visualizzazione dei post da Febbraio, 2015

In fondo al tuo cuore di Maurizio de Giovanni

Quanto può sopportare il cuore?

Non fisicamente, intendo, ma in quella maniera che fa sentire pieni e sazi metafisicamente gli atrii e i ventricoli che, per quella sazietà, perdono qualche passo nel loro eterno pompare sangue.
In quella maniera, dicevo, che ha fatto nascere e morire mondi, che ha fatto partire felici i condottieri e tornare impazienti i navigatori.

Quanto può sopportare un cuore che ama tutta la vita senza speranza alcuna prima di finire all'inferno?

"In fondo al tuo cuore" di Maurizio de Giovanni [Einaudi] è l'ultimo capitolo, in ordine di tempo, delle storie del commissario Ricciardi.
La storia è ambientata nella settimana che precede la festa della Madonna del Carmine, il 16 luglio, che a Napoli è una celebrazione fortemente sentita dal popolo che si stringe attorno al Santuario di Piazza Mercato.
Un caldo soffocante, infernale, tiene in ostaggio la città e le menti dei protagonisti di questa storia, dal brigadiere Maione infiammato dalla gelosia,…

Romanzi erotici: i lettori sono stanchi delle trilogie (forse)

La moda, per sua stessa definizione, è un "aspetto e comportamento di una comunità sociale secondo il gusto particolare del momento".  Vuol dire che, una volta passato quel momento, passa anche la moda.
La moda dovrebbe essere l'incubo di ogni scrittore che mira ad essere ricordato non solo dai parenti più prossimi.  Un libro di moda è destinato ad essere dimenticato sugli scaffali - di casa o della libreria - e, leggendone il titolo, dopo qualche tempo, non richiamerà niente alla mente. Uno scrittore di moda, se mentre cavalca la tendenza, non si ingegna a diventare qualcosa di più, si candida a essere impiegato e schiavo di quella moda che lo ha innalzato agli onori delle classifiche.
Da quando la trilogia di Cinquanta Sfumature ha coperto qualsiasi altro colore potesse attecchire sui libri, il numero tre è diventato il numero perfetto per qualsiasi saga avesse per argomento protagonisti poco vestiti e, possibilmente, con gusti sessuali particolari.

Il ciclo dell'

M121 di Sara Belotti

Capita di non vedere l'ora di arrivare alla fine di un libro. E non perché non si vede l'ora di sapere come andrà a finire. Quando mi capita, mi dispiace sempre e spesso preferisco non parlarne qua sul blog perché capisco che dietro ogni testo c'è un sogno che ha supportato tutto il lavoro. Nel caso di "M121" di Sara Belotti [Kymaere Edizioni] ho deciso di parlarne perché credo che possa essere utile. Non utile all'acquisto o meno del libro, ma alla revisione e alla correzione.
Lungi da me voler insegnare qualcosa a qualcuno, ma da lettrice ho trovato delle serie difficoltà ad affrontare le 324 pagine del libro e il sollievo provato alla fine non ha alleviato la fatica di dover masticare quello che sembra un frutto acerbo.
Partiamo dalla storia: May è una ragazza bella, ricca, popolare e appartiene ad una famiglia potente, è fidanzata con Mark, anche lui bello, ricco, popolare e con una famiglia potente alle spalle. Mark viene rapito per questioni politiche …

Il Piccolo Principe arriva su Twitter: 140 caratteri per ricordarsi di essere bambini

Chi non ha mai letto, anche non sapendo di chi fosse, una frase tratta da Il Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry, probabilmente vive rintanato in una caverna su una montagna altissima. E scommetterei che, anche così, da qualche parte, avrebbe avuto la possibilità di leggerla.
"Il Piccolo Principe", secondo me, è una delle opere più citate del web che, così facendo, l'ha relegata nella nicchia delle citazioni, degli aforismi che prendono il tempo che trovano, piuttosto che darle lustro come opera letteraria per quello che è, degna di un'attenta lettura.
***tra me e mio marito è in corso da tempo una lenta e argomentata disputa su quest'ultimo punto***
Così, quando TwLetteratura ha annunciato la prossima riscrittura dell'opera, secondo lo stile in 140 caratteri che gli è abituale, non potevo che entusiasmarmi. Per #TwPinocchio, sono riuscita a stare dietro al progetto parzialmente, perché, pur avendo riletto l'opera (in ebook), ho fatto confusione c…

Perdere l'amore ai tempi di Facebook

Perdere l'amore, quando si fa sera... Si poteva ancora sopravvivere, quando si perdeva l'amore così, grande o grandissimo non importa, magari si scriveva una canzone, si vinceva il Festival di Sanremo, cose così. Ma non c'era Facebook, quando si perdeva quell'amore là.
Perdere l'amore ai tempi di Facebook è qualcosa di diverso.  Non finisce in una canzone, quell'amore, non vince nessun premio. L'unica cosa che fa è aleggiare nelle timeline dei nostri contatti così come una volta avrebbe aleggiato tra i ricordi dei nostri amici in carne e ossa.  Quelle che una volta erano immagini sbiadite nella mente, ora sono foto nitide, con tutti i colori, gli sguardi incatenati e le mani intrecciate ben visibili che recano la data e, a volte, anche il luogo che era scenario dell'idillio.
L'amore ai tempi di Facebook è crudele, non ha la creanza di diventare soft, sia nella gioia che nel dolore. È scostumato, maleducato, rozzo nei baci appassionati della felicità…

L'importanza di chiamarsi Cristian Grei di Chiara Parenti

Se dappertutto vedete cinquanta sfumature di grigio, non è certo colpa del periodo invernale. È che, dopo il successo editoriale, il film di Fifty Shades - uscito il 12 febbraio - era la pellicola più attesa dai tempi dei colossal americani.
***non l'ho ancora visto, no, non chiedetemi pareri. E poi, forse, ma dico forse, eh, immagino come va a finire...***
Insomma, gli uomini reali, tra libro e film, hanno di che infastidirsi per una generazione o due, dovendosi sempre confrontare con le doti incrollabili di un super uomo come Christian Grey: non c'è partita, E.L. James lo ha costruito apposta così. Ma siamo così sicure che il fantastico protagonista del bestseller americano sia così preferibile ad un uomo reale, magari pericolosamente comune? E se il nostro eroe si chiamasse Cristian Grei e non fosse un miliardario dai gusti particolari in camera da letto? Immaginate! Ma, fidatevi, potrebbe essere meglio di qualsiasi cosa possiate mai creare con la vostra fantasia.
Il prota…

Dal web alla libreria: quando il segno tangibile del successo passa attraverso un libro

Prima, se volevi avere successo, uno dei modi più veloci era quello di mettere in mostra i tuoi punti forti soprattutto se erano nei dintorni di un décolleté da pin up e un didietro da esportazione. Ora, basta fare la stessa cosa e poi postarla su tutti i social network che sono in circolazione. Bello sforzo, dicono i più, ma chi se ne intende sa che non è poi così semplice. I nuovi eroi - mediaticamente parlando - sono quelli che hanno almeno un paio di milioni (!!!) di follower su Facebook, Twitter e Instagram. E coi libri cosa c'entrano?
I libri c'entrano perché questi personaggi hanno iniziato a voler uscire dai pixel dei computer e a voler approdare nelle librerie - fisiche e online - sotto forma del buon vecchio e affidabile libro. Che sia un bene che questo così folto seguito si avvicini all'antico oggetto libro?
Ecco, se vogliamo vederla da questo punto di vista, è un bene, certo. Quello che guasta questo idilliaco ritorno alla fonte primaria di cultura è il vile …

Buongiorno signora maschera!

«Buongiorno signora maschera!» risuonava, un tempo, per le calli di Venezia nel periodo di Carnevale, perché non era possibile vedere oltre la maschera che aveva addosso chi si incontrava. Carnevale dura un giorno, ma c'è chi porta una maschera tutta la vita, nei rapporti di tutti i giorni, a volte perfino quando si guarda nello specchio. Imparerai a tue spese che nel lungo tragitto della vita
incontrerai tante maschere e pochi volti.
Luigi Pirandello È da un po' che ci penso, forse perché sempre più spesso mi rendo conto che molte persone, note indossatrici di maschere, non fanno nemmeno più lo sforzo di fingere che siano il loro vero volto.  Non vale più la pena fingere se poi le azioni mostrano il contrario, non credete? E forse questa "sincerità" dovrebbe essere più apprezzata di quel sorriso che più falso non ce n'è e che ormai è davvero fuori moda. In fondo, la vita è già complicata così com'è, figuriamoci affrontandola respirando quel poco di ossigeno ch…

Tutto, ma non il mio tailleur di Cecile Bertod

Quando si corre per ottenere quello che si vuole, non ci si accorge di quello che c'è attorno. O almeno, dipende dalla velocità della corsa. Il problema è quando ci si ferma, quando si crede di essere arrivati in cima e ci si concede un attimo per prendere fiato e allora i dettagli che non funzionano saltano all'occhio più facilmente.
Succede così a Trudy Watts, la protagonista di "Tutto, ma non il mio tailleur" di Cecile Bertod, che, ad uno sguardo veloce, ha tutto: un lavoro stabile e di successo, un fidanzato con anello di fidanzamento al seguito e una promozione che le strizza l'occhio promettendole una carriera in ascesa. Cosa mai potrebbe turbarla? Niente, assolutamente niente, tanto che per una volta decide di trasgredire alla sua mancanza cronica di desiderio e di andare a trovare il suo fidanzato per un amplesso fuori dagli schemi. Ma là scatta accade qualcosa e scatta la molla che le fa decidere di dare una svolta alla sua vita. Una svolta che non imbo…

Febbraio d'amore con gli ebook YouFeel

Ci sono poche certezze in questa vita, ma, per quanto mi riguarda, mai quella di non avere proprio niente da leggere.
Ad aiutarmi in questa sicurezza sopraggiungono le uscite di YouFeel Rizzoli che, anche questo mese, promettono di non lasciarci a bocca asciutta. Domani, 17 febbraio, in tutti gli store online arriveranno quattro nuove storie per tutti i gusti ma, soprattutto, per tutti gli stati d'animo.
MOOD ROMANTICO
Il bello della diretta di Cinzia Giorgio
Ognuno di noi ha uno scheletro nell’armadio. Quello di Valentina, coautrice del talk show di punta di Canale Uno, è alto circa un metro e ottanta, ha gli occhi grigio-blu e i capelli castani. È il suo ex Fulvio Valenti. E gli ex, si sa, a volte ritornano. Il guaio è come ritornano. Fulvio non è più il ragazzo bello, povero e semplice che lavorava con il padre, idraulico di fiducia della famiglia di Valentina. Ora è ricco, famoso ed è uno degli anchorman più apprezzati della CNN. I problemi arrivano nel momento in cui Canale Un…

Io ti amo, sai. Ti amo.

Io ti amo, sai. Ti amo.  Te lo dico nel silenzio di questa notte vissuta altrove, lontano dal mio letto e dalle mie cose, lontano dai pensieri che ora so essere stati di bambina. Lontano da te e dal tuo sguardo dalla finestra.
Forse bisogna andare lontano, per capire l'amore. Forse bisogna staccarsi dai libri sullo scaffale, dal bicchiere d'acqua sul comodino, dai vestiti ordinati nell'armadio, per capire quanto si vorrebbe un bacio, quanto si ha bisogno di una mano, nella notte.  Ti amo. Non per l'immagine dietro i vetri, non per il colore dei tuoi occhi nella semioscurità, non per le tue labbra sfiorate sotto una strana neve.  Ti amo perché ti vorrei in questo letto, qui e ora. Perché vorrei accoglierti sul seno e tra le braccia, perché non conosco il sapore della tua pelle e vorrei assaggiarlo.  Ti amo nella carne e nel sangue. Questo mi ha detto la distanza, e avrei voluto che mi dicesse il contrario, che mi raccontasse un silenzio da riempire con altra musica, di …

#IOLEGGOPERCHÈ: i lettori regalano libri a chi non legge mai

Perché io leggo? Di preciso non saprei dirvi perché leggo, o forse non saprei dirvelo senza usare le parole di altri che prima di me lo hanno detto meglio.
Leggo da sempre, da quando ho memoria, ho l'immagine di me con un libro e, spesso, un sorriso come segnalibro.  Non mi sono mai chiesta perché leggo, ma lo faccio come se respirassi, quindi probabilmente leggo perché non ne posso fare a meno (e scusate se è retorico, davvero vorrei che non fosse così...).
#IOLEGGOPERCHÈ è una grande iniziativa nazionale dell'Associazione Italiana Editori per la promozione del libro e della lettura rivolta ai futuri lettori, fondata sulla passione dei lettori di ogni età ed estrazione.  Dal 9 febbraio, i lettori di tutta Italia sono chiamati a trasformarsi in veri e propri Messaggeri “pronti a tutto” per sensibilizzare il 23 aprile prossimo, Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore e inizio del Maggio dei Libri, chi non legge o legge poco.  Il 23 aprile 2015, infatti, sarà il giorno…

Il cavaliere senza nome di Fabiola D'Amico

Da adulti, forse, abbiamo smesso di credere alle favole, ma il nostro animo non ha smesso di cercare la favola, non ha mai smesso di averne bisogno. Ci sono molti modi per sopperire a questo bisogno. E poi ci sono i lettori.

Noi lettori cerchiamo in diversi generi di lettura il sogno che ci ispiravano le favole che leggevamo da bambini: io ricerco la favola nei romance e nei romanzi storici.

***ma forse la cerco in ogni libro che apro***

Non chiedetemi perché, ma sono contenta solo quando, in libri di questi due generi, riesco a ravvisare un elemento che mi permette di pensare: "Potrebbe essere benissimo andata così. O in altri mille modi diversi". E là parte il sogno.

"Il cavaliere senza nome" di Fabiola D'Amico è ambientato nel 1130, un'epoca così lontana in cui Storia e leggenda si fondono, e non è difficile immaginare che i protagonisti siano davvero esistiti.
Fosco è un orfano abbandonato sulla soglia di un convento di Palermo: fin da subito il temperam…

Le novità di Sperling Privè non sono solo digitali!

Ci sono novità in casa Sperling & Kupfer e, visto l'argomento, sono novità belle calde. Il 10 febbraio, infatti, si amplia la collana di ebook SperlingPrivé, composta da racconti sensuali ed erotici da leggere solo in digitale al prezzo di 1,99 € ciascuno.  Dopo il successo dei quindici titoli già pubblicati, sono ora disponibili tre nuovi racconti, tutti inediti e tutti firmati da autrici italiane.  Tra loro Mariella Mogni, vincitrice della seconda edizione del concorso "Entra anche tu in SperlingPrivé" indetto la scorsa estate dalla collana e promosso dal settimanale Tu Style, che ha offerto alle sue lettrici l’opportunità di diventare scrittrici.
La novità più particolare, a parer mio, è che dal 10 febbraio saranno in libreria una selezione di sei titoli della collana SperlingPrivé che finora sono stati disponibili solo in digitale. Al prezzo di 3,90 €, sono disponibili in versione cartacea Un bacio a Siviglia di Julia Moreno; L’amore non mi basta di Diana Klein;…

Rituale di lettura

Bene, cosa aspetti? Distendi le gambe, allunga pure i piedi su un cuscino, su due cuscini, sui braccioli del divano, sugli orecchioni della poltrona, sul tavolino da tè, sulla scrivania, sul pianoforte, sul mappamondo. Togliti le scarpe, prima. Se vuoi tenere i piedi sollevati; se no, rimettitele. Adesso non restare lì con le scarpe in una mano e il libro nell'altra.
Regola la luce in modo che non ti stanchi la vista. Fallo adesso, perché appena sarai sprofondato nella lettura non ci sarà più verso di smuoverti. Fa' in modo che la pagina non resti in ombra, un addensarsi di lettere nere su fondo grigio, uniformi come un branco di topi; ma sta' attento che non le batta addosso una luce troppo forte e non si rifletta sul bianco crudele della carta rosicchiando le ombre dei caratteri come in un mezzogiorno del Sud. Cerca di prevedere ora tutto ciò che può evitarti di interrompere la lettura. Le sigarette a portata di mano, se fumi, il portacenere. Che c'è ancora? Devi fa…

Un adorabile bugiardo di Deborah Fasola

Si dice che le bugie hanno le gambe corte e forse per questo non fanno molta strada.
Se però le bugie hanno le gambe muscolose di Eric e, più sopra, ci sono pettorali da urlo e un viso da incantarsi, per non parlare di un cervello da fisico nucleare, forse hanno qualche possibilità in più di sopravvivere. E, anzi, moltiplicarsi.
Così, Rebecca Moore, la protagonista di "Un adorabile bugiardo" di Deborah Fasola [Rizzoli YouFeel], si trova a dover tenere in piedi così tante storie inventate che dimentica quale è la verità.

Rebecca ha un fidanzato bellissimo che di mestiere fa il medico, una situazione a cui lei stessa stenta a credere. Dean, però, ha un difetto bello grosso: non vuole impegnarsi e, dopo due anni di relazione, Becks, che vuole passare ad uno stadio successivo, si trova ad essere scaricata da un giorno all'altro. Ma forse non è nemmeno questo il suo dramma, quanto piuttosto la quadratura storta in cui è entrata la sua vita, visto che non solo ha perso il fid…

Scrivere per rimanere a galla

Mi appunto le cose più impensate. Le cose da comprare, le cose da cercare e quelle da fare.  Le cose da dimenticare. Le scrivo dove capita, sui post-it, sugli scontrini, sui volantini pubblicitari raccolti in giro.  Sulla pelle.
Scrivo senza disciplina alcuna, seguendo l'ispirazione del momento e, a volte, manco quella. Sono come uno studente bravo che studia solo per le interrogazioni e forse nemmeno per quelle, affidandosi puramente al genio e alla buona sorte.
Volendo fare un censimento, scrivo quando voglio che qualcuno si ricordi di me, per lanciare un messaggio, anche se non so se arriverà mai. E in questo censimento ho aggiunto anche le liste della spesa, dove aggiungo piccoli giochi di parole affinché mio marito, che le va cercando là dove le nascondo, si diverta nel leggerle come se fossero vaticini della Sibilla Cumana.
Scrivo per rimanere a galla. Rimanere a galla nelle giornate che, se non fissate da qualche parte, si perdono in una nebulosa indefinita di secondi, min…

Se tu hai un'idea e io ho un'idea... Facciamo un Art Chain!

"Se tu hai una mela, e io ho una mela, e ce le scambiamo, allora tu ed io abbiamo sempre una mela ciascuno. Ma se tu hai un'idea, ed io ho un'idea, e ce le scambiamo, allora abbiamo entrambi due idee" disse George Bernard Shaw, forse in un momento in cui stava facendo proprio questo, scambiare idee con altri artisti.
Quando Voilà Maison mi ha nominato per partecipare all'Art Chain - un giochino molto simpatico che ogni giorno, per cinque giorni, ti permette di condividere la tua arte nominando altri amici per far fare loro la stessa cosa - mi sono chiesta io cosa c'entrassi. Voglio dire, date un'occhiata al blog o alla pagina Facebook di Voilà: quella è arte!  Ma io?! Io che cosa produco? Fondamentalmente niente. Parole.
Però, gentilmente, le amiche di Voilà mi hanno fatto notare che le parole producono emozioni e allora mi sono sentita meglio. Anche la mia "arte" produce qualcosa!
E quindi? Quindi partecipo anche io all'Art Chain e nei pros…

Non mi piaci ma ti amo di Cecile Bertod: anteprima

L'attesa sta per finire! "Non mi piaci ma ti amo" di Cecile Bertod [Newton Compton Editori] sta per arrivare in libreria, dopo il successo come self publishing con il titolo "Wife with benefits". Io ho letto l'ebook più o meno un anno fa e, fin da subito, mi ha conquistata a tal punto che, confesso, di tanto in tanto, me lo vado a rileggere. Ora il conto alla rovescia arriverà fino al 12 febbraio per l'ebook, mentre per il cartaceo dovremo aspettare fino al 26 febbraio, ma mai attesa sarà così ben ricompensata.
***questo è un mio personale parere, certo, ma evidentemente molte altre persone la pensano come me se, solo in prenotazione, l'ebook è arrivato al 56esimo posto della classifica Amazon dei romanzi rosa. E scusate se è poco!***


Cosa faresti se per ottenere un'eredità ti chiedessero di sposarti?
Thomas e Sandy: lui nobile, ricchissimo, lei di una comune famiglia londinese. I genitori di Sandy sono molto amici del nonno di Thomas, per questo…

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