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Visualizzazione dei post da Giugno, 2016

La traversata. Un amore di inizio secolo di Viviana Giorgi

In una storia d'amore, tutti quelli che si contrappongono ai due innamorati, sono dei nemici, volontari o involontari, e ci sta poco da averli in simpatia. Quando Viviana Giorgi ci ha regalato la figura di Ken Benton quale antagonista di Frank Raleigh alla conquista dell'amore di Camille Brontee in "Un amore di fine secolo", dovevamo renderci conto che qualcosa non quadrava.
Ken è troppo bello e gentile - nonostante qualche tiro mancino ma à la guerre comme à la guerre - per poterlo perdere nelle spire di un romanzo che mira al coronamento di un altro amore. È per questo che "La traversata. Un amore di inizio secolo” [Emma Books] regala a noi e, soprattutto, a Ken una seconda possibilità.
Lasciato il campo libero a Frank e augurato tutto il bene per il futuro a Camille, Ken si imbarca sull'Oceanic II, il più moderno e lussuoso transatlantico in partenza da New York e diretto verso l'Inghilterra. È il primo gennaio del 1900 e il nuovo secolo sembra forie…

I bisogni dell'estate

Con quel sorriso che parte dagli occhi e arriva alle labbra, lento e inesorabile. Con il profumo dei gelsomini, la sera. Con i piedi scalzi, sulla sabbia, sul parquet, sulle maioliche più colorate che esistono, dappertutto, sempre. Con la pelle che diventa un vestito, da esporre, da curare, per sedurre.
Con quei raggi di sole che cadono dritti come pugnalate solo in quella latitudine dove sono cresciuta. Con i sapori semplici che non si cancelleranno mai dalle mie papille.

Con i miei libri estivi, quelli che rileggo da sempre. Con i miei taccuini con le pagine scolorite dal sole e arricciate dall'acqua salata. Con i miei sandali, che cambiano e sono sempre gli stessi. Col mio bagaglio di ricordi nuovi da creare, perché ho deciso che i vecchi cimeli, di estati e amici e risate, è arrivato il momento di buttarli in fondo al mare.
Col mio amore di sempre, che è amico, amante, compagno di giochi e socio del mio esclusivissimo circolo culturale, custode delle mie radici e sostegno del…

Fuga da Villa del Lieto Tramonto di Minna Lindgren

Si fugge per tanti motivi, da posti conosciuti e da posti sconosciuti. A volte si fugge per cercare una nuova vita. O una morte diversa.
I vecchini di Villa del Lieto Tramonto fuggono dalla residenza per anziani perché niente è più come erano abituati a vederlo e, si sa, ad una certa età è sempre complicato cambiare abitudini. Di solito. Ma questo non vale per Siiri, Irma e Anna-Liisa che di abitudinario hanno poche cose e, piuttosto che assistere alla lenta e subdola distruzione della loro amata residenza, decidono di traslocare.
"Fuga da Villa del Lieto Tramonto" di Minna Lindgren [Sonzogno] inizia così e i colpi di scena non fanno che susseguirsi fino all'ultima pagina. Dopo "Mistero a Villa del Lieto Tramonto", il secondo capitolo della trilogia di Helsinki conferma le sfumature delicate della prima storia e, per quanto mi riguarda, mi rende ancora più cari i personaggi a cui già mi ero affezionata.
Dopo che l'ambigua amministrazione della residenza per…

Giugno di tempi corti, a volte lunghi ma pieni di cose belle

Le giornate lunghissime di giugno, a volte, sembrano iniziare molto presto e altrettanto presto finire.
Il tempo è quello che viviamo riempiendolo di cose, altrimenti sono solo minuti che vediamo scorrere sul quadrante dell'orologio.
Di cosa ho riempito le mie giornate?
Di sorrisi e di piccole attenzioni, di una tenerezza struggente e di una stanchezza che non sapevo potesse esistere, di gesti da imparare e di gesti da insegnare. Ho riempito le mie giornate guardando l'amore, quella forma purissima di sentimento che si concretizza solo quando il caso, la fortuna, il destino o Dio - o tutte queste cose insieme - ci mettono lo zampino. Ho riempito le mie giornate con la natura in boccio, con quella sorpresa che nasce solo di fronte a un fiore che ogni giorno aggiunge un petalo alla sua corolla.
E non c'è niente di più bello che rendersi conto che tutti i boccioli sono uguali, per quanto noi che li guardiamo possiamo crederci speciali. Credetemi, non lo siamo. 
È la vita la so…

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