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Leggere in gravidanza: i gusti letterari cambiano?

©Dal mio profilo Instagram [@ramonagran]. È vietata la riproduzione. All rights reserved.

Ho letto di tutto nella mia vita di lettrice.
Non è un vanto, è solo capitato che per studio, per lavoro o per i più diversi interessi che mi hanno catturato negli anni, mi sono ritrovata a non avere pregiudizi nei confronti di nessun genere letterario.

Così come nel corso del tempo ho tranquillamente accettato di aver cambiato gusti letterari, o forse di averli solo arricchiti con generi che prima non avevo mai sperimentato. 
Prova ne siano i gialli e i thriller con spunti noir di fronte ai quali negli ultimi anni non mi sono tirata indietro (complice anche lo scambio di letture e opinioni con mio marito, con cui sono sempre in competizione per il primato di chi a fatto scoprire a chi quel tale scrittore o quella certa saga...).

A questo punto potreste pensare che, grazie a questa mia passione per i libri, con la gravidanza la mia libreria si sia arricchita di numerosi libri sull'argomento. Ebbene, se lo avete pensato, devo smentirvi.
Ho letto un solo libro, che tra l'altro mi è stato regalato e che io probabilmente non avrei pensato di comprare:  "La tua gravidanza di settimana in settimana. Dal concepimento alla nascita" di Lesley Regan [Tecniche Nuove] è sul mio cassettone e, di volta in volta, lo sfoglio in cerca di rassicurazione per un dubbio o una nuova fonte di ansia che mi è sorta all'improvviso (sì, mi capita di essere assalita da ansie fantascientifiche) e poi lo passo a mio marito per far leggere anche a lui nel caso la mia capacità di comprensione dell'italiano si fosse azzerata di colpo (non vi dico come è contento quando mi vede arrivare con quel librone di circa 5 kg in braccio...).

Non ho curiosità verso le numerosissime pubblicazioni che sono in giro sull'argomento, vi dico la verità. Non sono interessata a conoscere tutte le teorie esistenti sui vantaggi dell'alimentazione o sugli svantaggi dello sport in gravidanza, non mi attraggono le opinioni dei luminari sulla migliore moda comoda col pancione né sulla crescita miracolosa di unghie e capelli durante i nove mesi. Mi sono informata il giusto per me, anche perché ho notato che più scavo a fondo sull'argomento e maggiori preoccupazioni insorgono. Sebbene sia sempre stata una persona che vuole sapere tutto di tutto quello che le interessa, e pur interessandomi infinitamente questo mio stato, questa volta ho deciso che, oltre alle spiegazioni scientifiche, voglio lasciare un po' di mistero. Non è facile, in realtà, ma ci sto riuscendo finora.

©Dal mio profilo Instagram [@ramonagran]. È vietata la riproduzione. All rights reserved.

I miei gusti letterari sono cambiati? 
Provo ribrezzo di fronte ad una descrizione particolarmente cruenta 
e cerco solo storie d'amore a lieto, lietissimo fine?

Non sono arrivata a tanto, o almeno, non ancora. Ho notato, però, che cerco maggiormente letture che mi coccolino, storie piene di sentimenti grandi, non per forza storie d'amore, romance.
Cerco nelle storie quelle sensazioni universali che aprono il cuore e la mente e divoro con famelico piacere libri la cui scrittura riesce a coinvolgermi al di là di qualsiasi cosa.

Diciamo che, così come le mie voglie alimentari sono caratterizzate dalla salubrità e dal benessere vitaminico, anche le mie voglie letterarie sono virate decisamente verso la letteratura duratura piuttosto che il fast food del bestseller del momento, verso la grande scrittura di autori che hanno qualcosa da dire e sanno dirlo nel migliore dei modi.

E questa voglia di grande letteratura mi piace. Tanto.

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