Passa ai contenuti principali

Bambini e social: perché non ci sarà la foto di mia figlia online


Alla fine di maggio è nata mia figlia.
Già durante la gravidanza, io e mio marito abbiamo deciso che la foto di nostra figlia non sarebbe comparsa online.
Del resto, per mia scelta non abbiamo pubblicato nemmeno le foto del mio pancione e non perché ci fosse qualcosa di particolare o perché mi nascondessi da chissà chi. Dal vivo mi hanno visto tutti quelli che mi volevano vedere... e, con una rotondità del genere, non era facile non vedermi, vi posso assicurare!

Fin dal primo giorno, parenti, amici, colleghi o anche solo conoscenti, ci hanno chiesto di inviargli le foto della nostra bambina sui vari social, non avendo trovato niente sui nostri profili.
Vivendo all'estero, in effetti, chat e messaggi sono il mezzo di comunicazione più efficace e veloce, ma in questo momento social in cui Instagram e Facebook sono sovraccarichi di foto di bimbi condivise spesso senza alcuna restrizione, noi abbiamo deciso che il volto di nostra figlia non dovesse andare in giro senza che noi potessimo controllare la potenza e l'ampiezza di questo giro di diffusione.


Durante la gravidanza ho iniziato a seguire - e seguo tuttora - profili e pagine di mamme e future mamme con cui ho condiviso virtualmente opinioni e preoccupazioni, e rispetto il loro desiderio di condividere le foto dei loro piccoli fin dalla nascita. Vi scoppia il cuore dalla gioia e vorreste urlarlo al mondo intero! Condividere una, dieci o cento foto è una dimostrazione di gioia e va rispettata.
Ma noi, pur scoppiandoci il cuore, l'anima e la testa per la gioia più immensa che potessimo mai immaginare, abbiamo scelto diversamente.
Non pensate, però, che lesiniamo foto e video a nonni, fratelli, sorelle e migliori amici, anzi!

Purtroppo mi sono anche resa conto che può sembrare scortese far cadere nel vuoto le richieste di quei conoscenti o di quei lontani parenti che chiedono - a volte anche insistentemente - una foto, ma trovo più scortese chiedere qualcosa che, a causa della condivisione selvaggia di alcuni, non è più ritenuta personale. Sì, perché per me una foto che ritrae chi amo è qualcosa di personale.
Tuttavia, né io né mio marito abbiamo resistito e abbiamo pubblicato le classiche foto di manine e piedini, come potete vedere nelle immagini di questo post!

Condividere le foto dei bambini appena nati, anche con gli estranei tramite i social, crea una sorta di vicinanza, annulla la solitudine che spesso circonda i neo genitori, tramite complimenti e auguri si sentono vicine centinaia di persone che nella vita reale sono ben lontane da noi.
Noi abbiamo scelto, in questo senso, di condividere la nostra gioia solo con chi ci è vicino davvero e di creare nuove vicinanze proprio con chi, per affetto o per curiosità, verrà a trovarci nella vita reale.

Commenti

Ti potrebbero interessare anche:

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Post popolari in questo blog

Recensione: Dodici ricordi e un segreto di Enrica Tesio

Le storie belle, quelle che le leggi e ti si espandono dentro pian piano, hanno bisogno di tempo ma soprattutto di spazio per entrare nella testa e, più ancora, nel cuore è lì assieparsi tranquillamente. "Dodici ricordi e un segreto" di Enrica Tesio [Bompiani] contiene una grande storia composta, come dice il titolo da dodici ricordi e un segreto, ma le sfumature di vissuto e sentito che avvolgono il lettore sono ben più numerose.
Aura ha vent'anni, sua madre l'ha partorita il giorno del suo diciottesimo compleanno e il nonno Attilio si è preso cura di lei dal primo sguardo. Aura ha gli occhi pazzi, scientificamente si chiama nistagmo, lei ha sempre visto il disagio negli occhi di chi fissavano quell'incessante movimento dei suoi occhi e si è convinta che, al di là della scienza, il suo difetto fosse solo un altro sintomo del suo essere in qualche modo sbagliata. Del resto, se non fosse sbagliata, perché sua madre non riesce ad amarla e basta? Semplicemente?  Isa…

Amo in te di Nazim Hikmet

Amo in te l'avventura della nave che va verso il polo amo in te l'audacia dei giocatori delle grandi scoperte amo in te le cose lontane amo in te l'impossibile
entro nei tuoi occhi come in un bosco  pieno di sole e sudato affamato infuriato ho la passione del cacciatore per mordere nella tua carne
amo in te l'impossibile ma non la disperazione.
Nazim Hikmet Poesie d'amore Mondadori